Va a scuola senza il velo islamico, botte dalla madre: «Ti brucio i capelli»

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A scuola senza il velo e truccata  Botte dalla madre: «Ti brucio i capelli»

di Paola Treppo

UDINE - Picchiata dalla mamma perché non porta il velo islamico: una ragazzina di origini nordafricane, studentessa in un istituto superiore di Udine, era stata allontanata d'urgenza da casa dalla polizia di Stato dopo le percosse. Di questi giorni la notizia dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Udine subito dopo il fatto per l'ipotesi di reato di abuso di mezzi di correzione. Adesso la donna potrà produrre atti e documentazioni e il suo legale potrà accedere al fascicolo del pubblico ministero. In seguito sarà il gip a decidere se rinviarla o meno a giudizio. 

​I fatti risalgono alla fine dello scorso anno, tra il novembre e il dicembre 2016. La giovane, che appartiene a una famiglia di religione mussulmana, era uscita senza velo per andare a scuola e si era truccata come le sue amiche. La madre l'aveva sorpresa senza velo dopo essersi recata a scuola poco prima della fine delle lezioni e a casa, poi, che l'aveva picchiata, minacciandola anche di bruciarle i capelli; la giovane era stata spinta e trascinata a terra. Spaventata e ferita, la ragazza si era confidata il giorno dopo con gli insegnanti, terrorizzata dall'arrivo del padre, che sarebbe tornato a casa dopo qualche giorno di assenza dall'abitazione della famiglia. Temeva che il genitore potesse punirla in modo ancora più pesante.  

A quel punto la polizia di Stato, insieme ai servizi sociali del Comune di Udine, l'aveva collocata in una struttura protetta. La minore era stata prima portata in pronto soccorso dove le erano state riscontrate una ferita a un labbro della bocca, a una mano e delle contusioni sul capo e sul corpo, guaribili in tre giorni.

Sabato 30 Settembre 2017, 16:45




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5 di 58 commenti presenti
2017-10-01 07:48:55
Ma la boldrini che dice?
2017-10-01 06:12:05
In effetti..la cinghia di trasmissione delle usanze antropologiche -tribali-superstiziose( definirle religiose e' troppo aulico)sono spesso le femmine del clan.Vogliono far pagare alla figlie le restrizioni che hanno affrontato esse stesse??.Cosi' la ruota gira... Una ragazza che abitava nei dintorni di casa mia si abbigliava e fumava e guidava all'occidentale la sua auto , lavorava pure e conviveva. Una sera la sua auto avvampo' e appicco' fuoco ad altre due nel parcheggio...poi la tosa ritorno' con abiti lunghi e velo ..e la faccenda termino'..fortunatamente col suo trasferimento in altra zona.Coincidenze? Con signore e mariti nordafricani ci salutiamo cortesemente, e scambiamo alcuni convenevoli sociali, poi e' arrivata una "papessa"cui tutte si inchinano deferenti e da allora le sottomesse salutano solo quando la Capa non e' con loro, altrimenti fanno finta di non conoscerti per non compromettersi.Scommetto che nelleloro comunita' ci hanno classificati , sanno con chi essere freddi , a volte scortesi e con chi essere melliflui ..specie se ci scappano regali, carrozzine, vestitini...libri ..giocattoli.Molti si servono di alimentari nei loro negozi , e dicono che i prezzi sono convenienti.Almeno questo.
2017-10-01 06:03:00
Cari commentatori, non meravigliatevi troppo :- ricordate che solo 50 anni fa in Italia esisteva il contratto di mezzadria dove i figli del mezzadro dovevano lavorare la terra e non potevano esercitare altre professioni.- Solo 50 anni fa nel meridione il lenzuolo della prima notte di matrimonio veniva esposto alla finestra, sporco di sangue. Solo cinquant'anni fa .-
2017-10-01 10:14:50
Lei sta forse giustificando i metodi educativi della signora verso la figlia? Noi da quei tempi ci siamo usciti a fatica e molto altro c'è da fare nel rapporto uomo donna, ma qui stiamo parlando di sopraffazione in nome di tradizioni e usanze di sottomissione del genere femminile al limite della barbarie e schiavitu.
2017-10-01 13:50:00
Noi in 50 anni siamo usciti dal problema da lei enunciato, loro no, credo passerà molta acqua sotto i ponti prima che si sveglino e capiscano che il medioevo è finito da un pezzo.