Malore mentre gioca a tennis, Benedetta morta a 18 anni: donati gli organi, domani l'addio

Lunedì 21 Novembre 2022 di Giovanni Del Giaccio
Malore mentre giocava a tennis, Benedetta morta a 18 anni

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Sono stati donati gli organi di Benedetta Quadrozzi, la ragazza di 18 anni morta al "Bambino Gesù" di Roma dopo essere stata colta da malore mentre giocava a tennis. E' stata la decisione dei genitori, di fronte alla tragedia. Uno straordinario gesto di solidarietà che ha consentito il prelievo degli organi e tessuti che era possibile utilizzare. Domani mattina sarà aperta la camera ardente per i familiari presso l'ospedale romano, quindi il feretro partirà per Frosinone dove si celebrerà il funerale. L'appuntamento è alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore. 

Avevano sperato fino all'ultimo. Vegliato e pregato affinché Benedetta potesse farcela. Alla fine il suo cuore non ha retto e la notizia ha fatto presto il giro degli amici, gettando nello sconforto chi la conosceva.

Benedetta Quadrozzi, 18 anni, si era sentita male giovedì giocando a tennis presso il circolo Europa, a Frosinone. Un malore improvviso, i primi soccorsi prestati dal maestro che aveva capito immediatamente la gravità della situazione, poi l'arrivo dell'ambulanza dell'Ares 118 e il trasporto all'ospedale "Spaziani" di Frosinone. La giovane era stata in rianimazione, poi si era deciso per il trasferimento al "Bambino Gesù" dove si era alimentato più di un filo di speranza. Aveva risposto agli stimoli, i genitori - molto noti ad Alatri e a Frosinone, la mamma è avvocato e il padre agente di commercio - le facevano ascoltare musica. Poi però il quadro clinico è precipitato, il cuore è andato in necrosi e non c'è stato più nulla da fare. Così è iniziato il periodo di accertamento di morte, fino a quando sono stati gli stessi familiari a far sapere che non c'erano più speranze.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata la ferale notizia. Uno shock per tutti, dai parenti ai compagni di scuola del liceo Turriziani del capoluogo che avevano tenuto anche una veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria.

Il caso è inevitabilmente affidato ai carabinieri, intervenuti già giovedì a seguito del malore. Se in quella occasione avevano verificato il rispetto delle procedure previste in casi del genere, adesso ci sarà da capire se qualcosa non ha funzionato nella macchina dei soccorsi e se le certificazioni fossero in regola. Si tratta di atti dovuti, come l'apertura di un'indagine e l'autopsia. Nulla che potrà giustificare una fine assurda.

La ragazza - secondo la prima ricostruzione - era rimasta a lungo senza ossigeno al cervello e questo ha compromesso le funzioni vitali. Subito dopo i soccorsi prestati al circolo, il cuore era ripartito - come si dice in gergo - ma il danno cerebrale che avrebbe causato un edema, è stato probabilmente decisivo per la tragica fine.
 

L'insegnante di tennis Stefano Peruzzi ha raccontato di aver praticato le manovre salvavita e avere utilizzato il defibrillatore - che è obbligatorio in ogni struttura sportiva - fino all'arrivo dell'ambulanza, giunta pochi minuti dopo la chiamata. È stato fatto, insomma, quello che è previsto in casi del genere ma purtroppo per Benedetta non è stato sufficiente. Anzi, le sue condizioni erano parse subito molto gravi.

Era tornata a giocare a tennis, una passione di famiglia, dopo essere stata ferma durante il periodo di pandemia e al circolo Europa stava prendendo una lezione quando si è accasciata a terra.Frequentava il quinto anno al liceo classico "Turriziani" ed era appassionata anche di musica. La sua vita era piena di interessi. Una tragica fine l'ha sottratta agli affetti più cari.

I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 23 novembre, alle ore 16 presso la chiesa del Sacro Cuore di Frosinone.

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 17:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA