Tripoli, esplosioni e colpi d'arma fuoco nella sede Noc: si teme attentato kamikaze

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Tripoli, esplosioni e colpi d'arma fuoco nella sede Noc: si teme attentato kamikaze
Una forte esplosione e colpi da arma da fuoco sono stati uditi nella sede della National Oil Corporation (Noc) di Tripoli, in Libia. L'edificio è attualmente transennato e alcuni uomini armati si troverebbero asserragliati ancora all'interno. Testimoni riferiscono che si tratterebbe di jihadisti del sedicente Stato Islamico (Isis). Secondo l'agenzia di stampa Dpa, la prima esplosione sarebbe stata causata da un attentato kamikaze. 

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Intanto, secondo quanto rivelato dal New York Times, la Cia è pronta a condurre attacchi segreti contro al Qaeda e gli insorti dello Stato islamico in Libia con droni inviati da una base aerea recentemente ampliata nel Sahara. Secondo il quotidiano, l'Agenzia di intelligence Usa sta ampliando le sue operazioni con i droni, spostando gli aerei nel Nord-Est del Niger per dare la caccia ai militanti islamici nel Sud della Libia.

 
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Lunedì 10 Settembre 2018, 10:28






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1 di 1 commenti presenti
2018-09-10 11:23:28
Le bombe che cadono vicino ai campi di detenzione in Libia, se non dentro. Le guardie libiche che fuggono. E gli immigrati che, a centinaia e centinaia, fuggono verso le agenzie Onu dell'Unhcr a Tripoli o si affollano lungo le coste. Quale miglior occasione di una guerra per presentarsi da noi con maggiori credenziali da rifugiato politico (o addirittura come rifugiati di guerra)? Le cifre di quanti, al momento, siano i migranti presenti in Libia, fa paura: c'è che parla di trecentomila, chi addirittura di mezzo milione. Qualcuno spara addirittura ottocentomila. Se anche solo un decimo di questi dovesse riuscire a partire, nei giorni a venire si assisterà a una vera a propria invasione. Forse, sarebbe meglio cominciare a schierare le navi. Mettete delle boe in mare con frecce che indichino Marsiglia o Elise, ci faremo due risate, anche perchè è il momento di ridere sulle lacrime degli altri.