Covid, quarantena in Gran Bretagna per chi arriva dall'Italia: durerà 14 giorni

Giovedì 15 Ottobre 2020
Covid, quarantena in Gran Bretagna per chi arriva dall'Italia: durerà 14 giorni

L'Italia perde punti nell'Europa in lotta contro il Covid. Nel giorno in cui i contagi toccano il record di 8.804 casi, la Gran Bretagna la rimuove dalla lista dei Paesi sicuri. Chiunque arrivi nel Regno Unito dall'Italia, a partire da domenica dovrà osservare una quarantena di due settimane. Mentre l'Istituto Koch di Berlino ha inserito Campania e Liguria tra le regioni ad alto rischio. 

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Ma nel resto d'Europa va anche peggio, e nella prima mappa pubblicata oggi dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) l'Italia è uno dei cinque Paesi che compare in arancione, con la regione Calabria addirittura in verde. Ben 17 Paesi, tra cui la Francia, la Spagna e il Regno Unito sono invece interamente colorati di rosso fuoco. La commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, preoccupata per l'aumento sempre più rapido dei tassi di infezione, ha lanciato un monito sulle «conseguenze devastanti, sociali ed economiche dei lockdown generalizzati», avvertendo anche che il vaccino non sarà la bacchetta magica. Così come «molto preoccupante» l'Oms ha definito la situazione nel Continente. Il Covid galoppa in effetti in tutta Europa e città e capitali cadono l'una dopo l'altra sotto la scure di misure ancora lontane dai lockdown totali della primavera scorsa ma che alzano sempre di più l'asticella del distanziamento sociale.

La Gran Bretagna conta 18.980 casi e 138 morti in un solo giorno. E dopo il coprifuoco decretato ieri sera a Parigi e nelle maggiori città francesi è la volta di Londra che, da sabato a mezzanotte, passerà al livello di «allerta alta», il secondo nella scala delle restrizioni imposte dal premier britannico Boris Johnson. Oltre alla capitale britannica, il livello 2 è esteso ad altre sette zone: Essex, Elmbridge, Barrow in Furness, York, North East Derbyshire, Chesterfield e Erewash. Vietati tutti gli incontri al chiuso tra persone non conviventi che quindi non possono vedersi né in casa né al pub e neppure nei ristoranti che, comunque, avevano già l'obbligo di chiudere alle 22. Rimane possibile incontrarsi all'aperto, ma a gruppi di massimo sei persone. Una decisione già nell'aria, preannunciata dal sindaco di Londra Sadiq Khan, ma accelerata dagli oltre 1.700 casi rilevati nella capitale. Malgrado tutto, l'inossidabile regina Elisabetta ha lasciato per la prima volta dopo sette mesi l'isolamento nelle varie residenze reali per visitare insieme al nipote William il Defence Science and Technology Laboratory (Dstl) a Porton Down, nel sudovest del Paese. Entrambi senza mascherina, anche se a distanza di sicurezza.

È record anche in Germania, con 6.639 nuove infezioni che superano il primato del 28 marzo, quando ne erano state registrate 6.294. Mentre il governo polacco ha annunciato un lockdown parziale nel Paese di fronte all'impennata di contagi che hanno superato gli 8 mila casi in 24 ore. In Francia invece l'applicazione delle nuove misure restrittive sarà garantita con un pugno quasi di ferro. Il premier Jean Castex ha annunciato che che ogni notte ci saranno 12 mila poliziotti e gendarmi «incaricati di verificare i divieti» di circolazione imposti dal coprifuoco decretato per quattro settimane dalle 21.00 alle 6 del mattino. Durissime le sanzioni: multe fino a 3.750 euro e perfino sei mesi di carcere per le recidive più gravi. Chiusure parziali in Slovenia, dove il governo ha suddiviso il Paese in zone rosse e gialle e da mezzanotte entreranno in vigore nuove restrizioni sui movimenti e sugli assembramenti in pubblico. Lockdown anche per la plenaria del Parlamento europeo che non si svolgerà a Strasburgo ma «sarà in remoto», ha annunciato «con rammarico» il presidente David Sassoli, sottolineando che «Strasburgo rimane la sede del Parlamento europeo e faremo di tutto per tornare».

Ultimo aggiornamento: 23:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA