Gb, si allarga lo "scandalo Cameron": scontro tra la maggioranza Tory e l'opposizione laburista

Mercoledì 14 Aprile 2021
Gb, si allarga lo "scandalo Cameron": scontro tra la maggioranza Tory e l'opposizione laburista

Indagine indipendente disposta dal governo sì, commissione d'inchiesta parlamentare no. Monta lo scontro fra maggioranza Tory e opposizione laburista nel Regno Unito sullo «scandalo» delle attività di lobby esercitate negli anni e nei mesi scorsi su alcuni ministri del governo di Boris Johnson dall'ex premier David Cameron a nome della Greensill Capital: società finanziaria e di consulenza finita in ultimo in bancarotta a inizio 2021 per i contraccolpi economici dell'emergenza Covid.

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Sulla vicenda Johnson, vecchio amico-rivale di Cameron nel partito conservatore britannico, ha affidato un'investigazione a un organismo esterno guidato dal giurista Nigel Boardman, che dovrà presentare un rapporto nei prossimi mesi. Ma ha detto no, forte della schiacciante maggioranza Tory alla Camera dei Comuni, alla mozione preannunciata dal Labour per un'inchiesta parlamentare con sedute aperte al pubblico.

L'opposizione guidata da Keir Starmer sta cercando di cavalcare l'accaduto per mettere in imbarazzo a più vasto raggio il partito di governo guidato oggi da Boris Johnson e i suoi tradizionali rapporti privilegiati con il mondo del business. Anche se al momento non risulta che le pressioni di Cameron siano andate a buon fine, l'episodio s'incrocia del resto con casi di natura analoga che hanno sfiorato di recente ministri in carica; oltre che con il rischio di fallimento del colosso britannico dell'acciaio Liberty Steel, di proprietà del magnate indiano Sanjeev Gupta e in crisi da anni, alla ricerca disperata di capitali per un rilancio che la Greensill Capital, prima di collassare, avrebbe dovuto aiutare a reperire. Non solo: ad alimentare la polemica si è aggiunta la rivelazione che un alto funzionario dell'era Cameron, considerato una sorta di braccio destro dell'allora premier e di tesoriere dell'apparato governativo fino al 2015, Bill Crothers, fu a sua volta assunto dalla stressa finanziaria - fondata dal businessman Lex Greensill, in passato consigliere non retribuito di David Cameron - dopo un periodo da consulente coinciso con gli ultimi suoi due mesi di servizio pubblico. Un interregno autorizzato e legale, pare, ma considerato comunque «scandaloso» dai laburisti. 

La vicenda, innescata da rivelazioni imbarazzanti dei giornali su contatti e presunti tentativi di pressione di Cameron nei confronti in particolare del cancelliere dello Scacchiere attuale, Rishi Sunak, e del titolare del dicastero della Sanità, Matta Hancock, entrambi già membri di governi guidati da lui in anni passati, viene denunciata da settimane alla stregua di un potenziale scandalo grave dalle opposizioni, Labour in testa. Johnson ha quindi deciso di accogliere le richieste sull'istituzione di una commissione d'indagine, in nome del «significativo interesse» alla trasparenza

Ultimo aggiornamento: 15 Aprile, 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA