Putin visita un ospedale. Il sindaco di Mosca: «Situazione grave, nessuno sa quanti siano i contagiati»

Martedì 24 Marzo 2020 di Alessandra Spinelli
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Si è lavato rigorosamente le mani, poi i suoi pantaloni sono stati sterilizzati, quindi ha indossato una tuta bianca e infine uno scafandro giallo, una maschera anticontaminazione e i guanti. Così il presidente russo Vladimir Putin ha fatto visita, "a sorpresa" nonostante ci fossero decine di fotoreporter, ai malati colpiti da Covid-19 nell'ospedale Kommunarka di Mosca seguendo il personale sanitario, guidato dal primario Denis Protsenko, nel reparto malattie infettive. Dopo essersi informato sulla salute dei pazienti ha rivolto il suo apprezzamento e il suo personale grazie per il lavoro sino ad oggi svolto dai medici. Quanti siano davvero i malati non si sa con certezza.

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L'ultimo bollettino aveva certificato di 438 contagi secondo quanto dichiarato lunedì dal primo ministro russo Mikhail Mishustin. «In Russia la situazione non è così grave come in altri Paesi, soprattutto in Europa. Nell'ultimo giorno sono stati registrati 71 casi e 17 persone si sono riprese: un totale di 438 persone sono state contagiate»aveva detto in un incontro con i vice primi ministri. Ma il quadro reale sfugge evidentemente ai vertici del Cremlino se il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin, che è il vice capo del quartier generale per la lotta al coronavirus,  ha dovuto sottolineare «Al momento, abbiamo circa 500 sospetti casi di coronavirus. E ci sono anche casi non confermati. Stiamo vedendo che circa l'80-90% sarà effettivamente confermato. Non importa se ce ne sono 400 o 500, significa che la dinamica è piuttosto alta. E' una situazione grave». Così il sindaco di Mosca è tornato a chiedere a Putin, proprio alla fine della sua visita nell'ospedale della Capitale, di «rafforzare le misure sulla lotta contro la malattia nelle diverse regioni del Paese.  Non tutte le regioni comprendono» la necessità di misure severe a causa del numero ridotto di casi d'infezione rilevati». Se infatti a Mosca già dalla scorsa settimana era stato decretato il divieto di assembramenti e le scuole sono state chiuse, e San Pietroburgo e Rostov sul Don hanno seguito a ruota le indicazioni moscovite, nel resto del Paese, nella vastità della Siberia e degli Urali tutto prosegue come sempre. In barba alla paura dell'epidemia. 

 

 

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D'altra parte i casi, confrontati con il resto del mondo, sono ancora modesti. Ma il  sindaco di Mosca ha osservato che il numero di casi modesto può non essere associato a una bassa diffusione del virus ma al ridotto volume di test che d'altra parte viene effettuato solo in presenza di sintomi conclamati e con la febbre oltre i 38,5 gradi . «Nessuno conosce il quadro reale nel mondo», ha osservato Sobyanin secondo quanto riportato dalla testata online Meduza.
Certo è che il primo ministro russo  Mishustin ha comunque invitato di nuovo  gli anziani a rimanere a casa e a prendersi cura della loro salute per evitare di contrarre il coronavirus. Il decesso di una donna di 79 affetta anche da diabete, è stato infatti un shock psicologico per la popolazione russa. Il sistema sanitario russo, che vive di eccellenze isolate ma che è dotato di strutture spesso modeste in provincia, potrebbe entrare facilmente in corto circuito se i casi continuassero ad aumentare. Malgrado ciò la Tv russa non fornisce ancora sistematicamente le informazioni fondamentali per proteggersi dalla malattia. In metropolitana nessuno usa le mascherine e non vengono rispettate le distanze di sicurezza. Nel frattempo però in tutto il Paese è iniziata la corsa all’approvvigionamento dei prodotti di prima necessità. Gli scaffali di pasta, riso, zucchero e sale e di ogni tipo di disinfettante risultavano desolatamente vuoti già lo scorso week-end. Putin ha fatto appello al buon senso: «C’è tutto per tutti, state calmi» ha dichiarato in Tv. Ma i russi, dopo aver visto quanto avvenuto in Europa, preferiscono mettersi al riparo da ogni evenienza. Il governo ha assunto solo tre misure, almeno per ora. Ha bloccato l’esportazione di mascherine (in farmacia sono irrintracciabili), ha sigillato il Paese in entrata e in uscita, messo a disposizione 5 miliardi di euro per sostenere l’economia. Assai poco se si calcola gli effetti indotti sulla divisa russa dal calo del prezzo del petrolio e le prospettive di recessione mondiale.
Ma intanto a Putin ieri è arrivata una lettera da Silvio Berlusconi che ha voluto ringraziare "l'amico Presidente e tutto il popolo russo per gli aiuti che la Federazione ha inviato al nostro Paese in un momento cosi drammatico". Un gesto che Berlusconi ha definito ''un vero sacrificio" compiuto per 'amicizia e amore verso l'Italia e gli italiani". "Grazie di cuore non lo dimenticheremo", sono le parole con cui Berlusconi ha concluso la sua lettera.

 

Ultimo aggiornamento: 22:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA