Il web piange il piccolo Alfie: «Riposa in pace guerriero»

Sabato 28 Aprile 2018

È il web, dopo che ieri si era sciolto su richiesta dei genitori il presidio di manifestanti rimasti per giorni dinanzi all'ospedale Alder Hey di Liverpool, il punto di raccolta - in queste prime ore - delle reazioni per la morte del piccolo Alfie Evans. Reazioni perlopiù commosse - di dolore, omaggio, solidarietà - pur non senza qualche moto di collera, con accuse ai medici e alla giustizia britanniche.

Il cuore del villaggio globale batte sul profilo Facebook ribattezzato «Alfiès Army», dove attivisti pro-life e un'infinità di persone comune non smettono di postare messaggi. «Vola in alto fra gli angeli, bellissimo Alfie», scrive tra i tantissimi Linz. «Riposa in pace piccolo guerriero», fanno eco altri. Non mancano parole di vicinanza a mamma Kate e papà Tom e neppure una canzone scritta per Alfie da Rob Doherty. Poi tanti cuori, mandati da donne e uomini, dal Regno Unito, dagli Usa e da una quantità di nazioni del mondo in testa Italia e Polonia: i due Paesi che forse più di tutti in questi mesi hanno seguito la vicenda offrendosi di accogliere il piccolo. Invano.

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