Boko Haram ha rapito 330 scolari in Nigeria e devastato un grande campo profughi in Niger, allarme Onu

Martedì 15 Dicembre 2020 di Franca Giansoldati
Boko Haram ha rapito 330 scolari in Nigeria e devastato un grande campo profughi in Niger, allarme Onu

In Africa sta crescendo in modo esponenziale il terrorismo islamico. Basta vedere cosa sta accadendo nella zona del Sahel. Proprio in queste ore in Niger c'è stato l'ennesimo violentissimo attentato di matrice islamista, costato la vita a 28 persone nel campo di rifugiati di Toumour (una città nel sud est del Paese) che ospita profughi provenienti dalla Nigeria in fuga da Boko Haram. In Nigeria paese confinante al Niger, nello stato di Katsina, Boko Haram ha appena rivendicato il rapimento di 335 tra bambini e bambine.

Alessandra Morelli, responsabile dell'Alto Commissariato Onu in Niger spiega che purtroppo questi fatti legati al terrorismo di matrice islamista non sono nuovi nella zona. «Siamo molto preoccupati per quanto accaduto in Niger, e per la sicurezza di oltre 30 mila profughi ospitati a Toumour. Si è trattato di un attacco violento durato ore che ha distrutto due terzi delle abitazioni in cui vivevano i profughi. I miliziani hanno distrutto anche il mercato e la conseguenza è che la gente terrorizzata si è rifugiata nella foresta». Toumour è situata a 14 chilometri dal confine della Nigeria e ospita oltre 20 mila nigeriani che avevano trovato riparo in Niger in fuga dalle violenze continue ed efferate da parte di Boko Haram e altri gruppi islamisti.

 

Morelli spiega che il rapimento di oltre 300 tra scolari e scolare «è un attacco diretto al diritto all'educazione. I miliziani chiedono il riscatto alle famiglie, esattaente come è accaduto con il rapimento delle 270 bambine. In quella zona ci sono bande armate che seminano il terrore, rapiscono, uccidono, spadroneggiano. La violenza del jihadismo africano è difficile da descrivere». 

 

La rivendicazione del rapimento oltre 300 bambini è contenuta in un messaggio audio di 4 minuti rilanciato da media affiliati jihadisti. Il leader storico di Boko Haram, Abubakar Shekau, sostiene che l'attentato e' stato sferrato per neutralizzare l'istruzione occidentale. «Sono Abubakar Shekau e i nostri fratelli sono dietro al rapimento nel Katsina», ha dichiarato il leader, gia' responsabile nel 2014 del rapimento di 276 ragazze delle scuole superiori a Chibok, nello Stato nordorientale di Borno. 

 

Secondo gli analisti, la conferma della responsabilità di Boko Haram in questo rapimento e' un segnale allarmante e segna l'estensione dell'influenza del gruppo jihadista nella regione. A luglio, il gruppo islamista ha affermato in un video di aver esteso la sua influenza al nordovest del Paese. L'offensiva di Boko Haram e' iniziata in Nigeria nel 2009 e da allora si e' allargata anche ai paesi del bacino del lago Ciad. 

Attorno al lago Chad non si contano gli episodi di violenza, tanto che centinaia di migliaia di persone in questi anni sono state costrette a lasciare tutto, case, bestiame, terre per trovare rifugio in Niger. L'Onu calcola che vi siano stati almeno 450 atti terroristici con stupri di massa, uccisioni, distruzioni, devastazioni.

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite in Niger provvede attualmente alla protezione umanitaria di almeno 265 mila profughi, tra cui almeno 130 mila nigeriani rifugiati. 


 

Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA