L’auto entra nel Reddito: assegno solo se utilitaria

Venerdì 14 Dicembre 2018 di Michele Di Branco
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ROMA Il Reddito di Cittadinanza sotto l’albero di Natale. Ma da scartare, tenere in un cassetto ed utilizzare non prima di aprile. Il governo tiene il punto, prepara un decreto per gli ultimi giorni dell’anno, e conferma che la principale misura di politica economica messa a punto dalla maggioranza giallo-verde partirà regolarmente nel 2019. Dunque la riduzione del deficit imposta da Bruxelles non cambia i piani. Ma certo li ridimensiona. Ieri fonti di Palazzo Chigi hanno garantito che non ci sarà alcuna riduzione della platea dei beneficiari, che dovrebbero essere oltre 5 milioni. E chi lavora al dossier giura che non ci sarà neppure alcuna riduzione delle cifre.

L’AGGIUSTAMENTO
«Semplicemente – è stato spiegato – nella valutazione tecnica della platea si è inserito un aggiustamento del 10% dovuto a un fattore statistico. Se sono 100 le persone ad averne diritto non significa che siano poi effettivamente tutti e 100 a fare concretamente la domanda».

Insomma, l’esecutivo è convinto che non tutti gli aventi diritto faranno richiesta del sussidio. E infatti i tecnici progettano un intervento da 8 miliardi di euro (compreso un miliardo di euro necessario per riorganizzare i circa 500 centri per l’impiego) invece dei 9 miliardi che erano stati messi in cantiere. Insomma il nodo deficit influirà eccome, tanto che in queste ore si stanno rifacendo i conti dell’intervento per cercare di capire quali paletti restrittivi inserire nel progetto in modo far quadrare il cerchio. La certezza, al momento, è che il Reddito di Cittadinanza base sarà di 500 euro mensili, ai quali aggiungere 280 euro figurativi nel caso in cui il beneficiario non sia proprietario di un immobile. L’assegno sarà indirizzato a chi detiene un Isee inferiore a 9 mila euro. Sarà escluso chi possiede un secondo immobile e si terrà conto sia del capitale immobiliare, (chi ha una seconda abitazione sarà escluso), che di quello mobiliare, fino a 5-10 mila euro.

Nel mazzo, entreranno in gioco anche le autovetture di proprietà. Anche se su questo punto si stanno facendo valutazioni sul tetto dei cavalli fiscali oltre i quali si perde il diritto al beneficio. Per adesso si ragionerebbe sugli 80 cavalli fiscali. Non più di una panda insomma. E’ ormai certo, e su questo punto spinge la Lega, che le imprese che assumeranno persone che incassavano il Reddito erediteranno per qualche mese (5 o 6) una cifra equivalente a quello che veniva percepito dal beneficiario. Una sorta di sgravio contributivo una tantum che dovrebbe, nelle intenzioni, mettere un freno alle accuse di assistenzialismo ricevute in questi mesi, soprattutto dai 5 Stelle, per il provvedimento. Uno dei nodi più importanti da sciogliere riguarda i soldi che verranno attribuiti per i familiari a carico. Per calcolare quanto spetta sarà utilizzato l’indice di equivalenza. Così, in linea teorica, arriveranno 156 euro per ciascun figlio, aggiuntivi rispetto alla somma di 780 euro. Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA