Tre sindaci uniscono le forze per combattere la ludopatia

Tre sindaci uniscono le forze per combattere la ludopatia

di Vittorino Bernardi

ALTO VICENTINO - Le amministrazioni comunali di Santorso, San Vito di Leguzzano e Valli del Pasubio hanno fatto “cartello” per cercare di contrastare il fenomeno della ludopatia, la “febbre da gioco d’azzardo”, che è in crescita sul territorio: il servizio “dipendenza da gioco” presso l’ex Ulss Alto Vicentino nel 2010 aveva in cura 28 persone che sono salite a 92 nel 2017. I numeri del fenomeno sono eloquenti: a Santorso ogni cittadino ha giocato 508 euro all’anno (2,41% del reddito annuo pro-capite); a San Vito 216 euro (1,05%) e a Valli del Pasubio 187 euro (1,05%). Sono coinvolte persone di ambo i sessi: ragazzi, adulti e anziani. Per i sindaci Franco Balzi (Santorso), Umberto Poscoliero (San Vito) e Armando Cunegato la prevenzione passa attraverso l’informazione e così con l’Unione Montana Pasubio Alto Vicentino hanno promosso la rassegna “Un territorio in gioco”, su tre serate. La prima è in programma domani 14 marzo a Santorso al teatro del Centro giovanile alle 20.30. I conduttori Diego Rizzuto e Paolo Canova, fisico e matematico della società TAXI 1729, smonteranno le più diffuse false credenze sul gioco d’azzardo e offriranno al pubblico il senso delle reali probabilità di vincere al Win for life o al Gratta e vinci. Il 20 marzo a Valli del Pasubio in sala consiliare alle 20.30 sarà trattato il tema “Gioco d’azzardo patologico: problema dell’individuo, della famiglia e non solo...”, con Lorena Bergozza, psicologa e psicoterapeuta del Dipartimento delle Dipendenze Thiene Ulss 7, e Sonny Raumer, psicologo e psicoterapeuta, che approfondiranno i temi legati agli aspetti patologici della ludopatia. Giovedì 5 aprile nella sala civica della biblioteca di San Vito di Leguzzano alle 20.30 incontro pubblico sul tema  “L’azzardo non è un gioco: fra economia, società e induzione al gioco”, con Manuela Lanzarin, assessore regionale ai servizi; Alessandra Corò, Direttore Distretto 2 Ulss7 e Matteo Iori, membro dell’Osservatorio sui rischi del gioco d’azzardo del Ministero della Salute e  Presidente del CoNaGGA (Coord. Naz. Gruppi per Giocatori d’Azzardo). I relatori descriveranno la situazione attuale in Veneto e in Italia e si confronteranno su come il gioco d’azzardo sia influenzato da aspetti economici, politici e sociali.
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Martedì 13 Marzo 2018, 11:22






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1 di 1 commenti presenti
2018-11-11 18:15:56
Che problema sociale... di anno in anno le statistiche aumentano ma nulla di concreto viene fatto per limitare il proliferare di siti illegali e centri di scommesse dalla leicità discutibile. Non possiamo che aiutarci noi singoli cittadini tramite il support a queste persone affette dal vizio del gioco d'azzardo. Non dimentichiamo che c'è anche chi gioca per hobby, e in quanto tale non vanno demonizzati. Per colore che giocano epr passatempo suggerirei questo sito di casino legali sotto licenza AAMS, una bella guida eh: (https://it.casino.guru/migliori-casino-online-2018).