Estate, Sardegna al top ma bene anche turismo lacustre: ecco gli stabilimenti che si sono aggiudicati le 5 vele

Giovedì 17 Giugno 2021
Estate, Sardegna al top ma anche turismo lacustre: ecco gli stabilimenti che si sono aggiudicati le 5 vele

È la Sardegna la regione più premiata dalla 21esima edizione del Mare più bello, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola. Le Cinque Vele, il massimo del riconoscimento, vanno a sei comprensori turistici della regione; bene anche Toscana, Puglia, Campania e Sicilia. In Sardegna si aggiudicano le Cinque Vele le terre della Baronia di Posada e la Gallura costiera nel nord-est dell'isola, il comprensorio di Baunei sulla costa orientale, il litorale di Chia a sud e l'Area marina protetta della Penisola del Sinis e il litorale della Planargia nel tratto di costa occidentale. Vacanze a Cinque Vele in Toscana assicurate nei comuni della Maremma, in quelli della Costa d'Argento e dell'isola del Giglio e sull'isola di Capraia. Tre comprensori fra i primi classificati anche per la Puglia che fa sventolare le Cinque Vele sulle isole Tremiti, lungo l'Alto Salento adriatico e l'Alto Salento ionico. Le località top della Sicilia sono le isole di Pantelleria e Salina, mentre in Campania si confermano a Cinque Vele i comprensori salernitani del Cilento antico e della Costa del Mito. Un comprensorio a Cinque Vele anche per Liguria, che conferma al vertice della classifica l'area del Parco delle Cinque Terre, e Basilicata con la Costa di Maratea.

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Focus sugli stabilimenti più accessibili e sostenibili. Grazie alla collaborazione fra Legambiente, Turisti per caso, la rivista Mondo Balneare e Village 4 All, società specializzata nella consulenza e supporto alle strutture turistiche sul tema dell'accessibilità, sono state raccolte con l'iniziativa «Cercasi spiagge accessibili» nei mesi scorsi, centinaia di segnalazioni da parte di utenti e imprenditori del settore sugli stabilimenti considerati più accessibili. Dalla spiaggia di Bibione, litorale da tempo plastic e smoke free che ha sposato la causa dell'accessibilità, alle storiche esperienze sul litorale della Versilia passando per la Prassi Uni che ha fissato, caso unico in Europa, le linee guida per gli stabilimenti accessibili e sostenibili. Per Roberto Vitali, co-fondatore e amministratore di Village 4 All «i primi risultati dell'indagine Cercasi spiagge accessibili rappresentano un'Italia sempre più sensibile e pronta ad evolvere verso un turismo accessibile diffuso. Non è più il momento di pensare a stabilimenti balneari per disabili, ma bisogna costruire una filiera di turismo accessibile lavorando, come hanno fatto i distretti biologici in agricoltura, perché accessibilità e inclusione siano un valore diffuso che coinvolga tutta la filiera turistica: ricettivo, extraricettivo, ristorazione, commercio, trasporti, sport, eventi, ecc… Bibione è l'esempio di come il turismo accessibile abbia bisogno di strategia, innovazione, professionalità e competenze specifiche. E questo vale per tutti i tematismi turistici nazionali». 

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«La ventunesima edizione di questa guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura - afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano - tanto più preziosa quanto più dura è la prova che la pandemia ha imposto a tutti. Da questa prova usciamo con la possibilità, e per certi versi la necessità, di ripensare il nostro rapporto con l'ambiente fondandolo su più stringenti logiche di sostenibilità, responsabilità, rispetto della terra e delle generazioni future. Un paradigma cui l'accurato censimento degli ambienti marini e dei relativi comprensori turistici italiani che qui proponiamo, frutto della lunga collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è legato fin dalle origini. Ne risulta non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze dei mari e dei laghi italiani e segnala le buone pratiche ambientali, amministrative, turistiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere». Le località al vertice della classifica, spiega Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente, «sono quelle che avranno più possibilità di vincere le sfide del futuro, quelle in grado cioè di coniugare al meglio le tematiche ambientali con le prospettive di sviluppo economico, che sapranno più di altre cogliere le opportunità che verranno dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e tradurle in occasione di rinascita e rafforzamento del tessuto economico e, soprattutto, di quello sociale. È chiaro a tutti che le grandi sfide che abbiamo di fronte, a cominciare dalla sfida climatica, la più dura di tutte, non potranno essere affrontate e vinte con il bagaglio di pratiche esistenti; è evidente quanto il piano di finanziamenti che l'Europa sta mettendo in campo dovrà essere orientato prima di tutto a stringenti criteri ambientali».

Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA