La sonda Osiris Rex ha toccato l'asteroide Bennu: i frammenti raccolti arriveranno sulla Terra fra 3 anni

Mercoledì 21 Ottobre 2020 di Enzo Vitale

Nessuna immagine, solo segnali e con un ritardo di 17 minuti, tanto ci è voluto per sapere che Osiris Rex è riuscito nella sua missione di “accarezzare" l'asteroide Bennu. Il touch and go è avvenuto poco dopo la mezzanotte ora italiana ed è stato trasmesso in diretta dal canale live della Nasa. La sonda Usa è riuscita a calarsi su Bennu e sostare sulla sua superficie per pochissimi secondi, solamente cinque, il tempo necessario a prelevare campioni del suolo.

Il segnale della missione compiuta è arrivato da 330 milioni di chilometri dalla Terra visto che Bennu compie un'orbita all'interno di quella di Marte. Le immagini dell'avvicinamento saranno rese note solo oggi e sempre entro stasera si saprà il quantitativo di sassolini raccolti dall'aspiratore del braccio robotico.

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LA DIRETTA CON I DIVULGATORI DI CHI HA PAURA DEL BUIO

A fare compagnia ai tanti giovani appassionati italiani sono stati  Matteo Miluzio (in collegamento da Madrid) e Lorenzo Colombo (online da Torino) del conosciutissimo profilo Facebook Chi ha paura del buio. I due ricercatori hanno intrattenuto quasi mille persone spiegando per filo e per segno tutte le fasi dell'avvicinamento di Osiris Rex a Bennu. Ospite d'eccesione anche Maurizio Pajola, lo scienziato italiano coinvolto nella missione Nasa

(La diretta di Matteo Miluzio e Lorenzo Colombo)

 

LA MISSIONE

Scopo principale della missione Osiris Rex è quello di prelevare dal piccolo asteroide alcuni frammenti di roccia vecchi di 4,5 miliardi di anni, l'epoca in cui il nostro pianeta si stava ancora formando, e riportarli sulla Terra. Fino ad adesso un'impresa del genere è riuscita solo all'Agenza giapponese Jaxa con la missione  Hayabusa 2 che aveva prelevato materiale dall’asteroide 162173 Ryugu lo scorso anno. I frammenti raccolti questa notte faranno ritorno a bordo della sonda fra tre anni, verosimilmente nel settembre del 2023. 

 

L'AVVICINAMENTO
Giunta a 125 metri dalla superficie di Bennu, la sonda ha effettuato la prima delle due manovre necessarie per consentirle di centrare con precisione il sito di raccolta dei  campioni di roccia chiamato "Nightingale". Appena dieci minuti dopo sono stati accesi i propulsori per la seconda manovra, un'operazione fatta soprattutto per rallentare la  corsa verso la superficie. Osiris Rex ha continuato la sua lentissima discesa fino a dispiegare il suo braccio e raccogliere i sassolini. Il tutto è avvenuto alle 23,50 circa ma la conferma è arrivata dopo 17 minuti, tempo necessario al segnale per arrivare fin sulla Terra.

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(La festa nella sala di controllo dei ricercatori Nasa dopo il touch and go di Osiris Rex)

 

LA NASA

Festa e applausi nella sala di controllo della missione per il successo della sonda: «Se la raccolta dei campioni ha fornito un campione sufficiente -è il commento dei responsabili della missione-, il team di Osiris Rex  comanderà alla navicella di iniziare a stivare il prezioso carico primordiale per iniziare il suo viaggio di ritorno sulla Terra previsto nel marzo 2021. Altrimenti ci si preparerà per un altro tentativo a gennaio». 

Anche Jim Bridenstine, amministratopre dell'ente spaziale americano ha voluto dire la sua: «Questa straordinaria missione per la Nasa -ha commentato- dimostra come un'incredibile squadra ha perseverato attraverso incredibili sfide per espandere i confini della conoscenza. Grazie ai nostri partner industriali, accademici e internazionali che hanno reso possibile di tenere nelle nostre mani un pezzo del Sistema solare più antico».

 

Ultimo aggiornamento: 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA