Serie B, il via venerdì 25 settembre: tre turni a fine anno. Gli allenatori e le favorite

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Vanni Zagnoli

La serie B era finita il 20 agosto, con la prima promozione dello Spezia e il mancato ritorno in A del Frosinone. Riprenderà il 26 settembre, con la prima giornata: Brescia-Ascoli, Cosenza-Virtus Entella, Cremonese-Cittadella, Frosinone-Empoli, Lecce-Pordenone, Monza-Spal, Pescara-Chievo, Reggiana-Pisa, Salernitana-Reggina e Venezia-Vicenza. 

Anzi, l’anticipo sarà venerdì 25, da designare. E’ l’89^ edizione del campionato cadetto, la stagione regolare si concluderà venerdì 7 maggio 2021, per consentire la disputa di playoff e playout, prima del ritiro delle nazionali, verso l’Europeo. 

Come da tradizione, si giocherà parecchio a fine anno, il 27 e il 30 dicembre, quindi il 3 gennaio. Poi sosta e ripresa il 16, con le ultime due giornate d’andata. Un turno anche a Pasquetta, lunedì 5 aprile. 

“Le giornate natalizie - osserva il presidente della Lega Mauro Balata - sono un appuntamento fisso, apprezzato come spettacolo sportivo e visibilità. Le società hanno richiesto di fermarsi in contemporanea alla serie A, perchè molti giocatori sono impegnati con le nazionali”. 

I turni infrasettimanali sono 8: il 20 ottobre, il 15, il 22 e il 30 dicembre, poi il 9 febbraio, il 2 e il 16 marzo e il 20 aprile.
“In media - sostiene il presidente -, tre tesserati su quattro sono italiani, per questo ci definiamo il campionato degli italiani”.

La vernice di Pisa, in piazza dei Miracoli, è stato un bello spettacolo televisivo, il momento più toccante è l’omaggio al più vincente della storia, a Gigi Simoni, tramite la moglie, Monica Fontani, pisana. Il tecnico scomparso a fine maggio aveva ottenuto sette promozioni in A, più 4 da calciatore. “E’ come fosse con noi - spiega -: il ricordo serve a rendere le persone immortali. Speriamo in stadi pieni, al più presto, perchè significherebbe avere sconfitto il covid”.

Tornano in cadetteria il Monza, dopo 19 anni, con grandi ambizioni, grazie alla presidenza Berlusconi, la Reggiana dopo 21, la Reggina dopo 6, con la stella Menez, e il Vicenza del patron Renzo Rosso, che mancava da tre campionati. 

Tra le favorite le neoretrocesse, la Spal di Pasquale Marino, il Brescia del 70enne Gigi Delneri e il Lecce di Eugenio Corini, che aveva riportato in A le rondinelle. Occhio anche alle squadre che erano in serie A un anno e mezzo fa, nessuna di esse è risalita, dunque hanno ambizioni l’Empoli di Alessio Dionisi, il Frosinone di Nesta e il Chievo. Che conferma Aglietti nonostante la semifinale playoff persa a La Spezia, mentre nel 2019 subentrò al Verona, venne promosso ma non restò. Da 26 anni esistono i tre punti per vittoria e solo nel 2012-13 nessuna delle retrocesse era ritornata in A.

Sono cambiate in tutto 9 panchine. L’Ascoli ha congedato Dionigi, nonostante la salvezza diretta, fa debuttare in serie B Valerio Bertotto, che allena dal 2012. A Chiavari arriva Tedino, al posto di Boscaglia, passato in C, al Palermo. A Pescara ritorna Massimo Oddo, il campione del mondo di una finale playoff persa con il Bologna, dell’ultima promozione in A e poi esonerato a due terzi della stagione seguente.

La Salernitana si è ripresa Castori, 66 anni, il secondo più vecchio, il Venezia ha Paolo Zanetti, 37 anni, il più giovane, esonerato dall’Ascoli dopo 24 partite, in cui non era andato male. Il tecnico meno noto è Occhiuzzi (nella foto), miracolosamente salvo, con il Cosenza. 
 

Ultimo aggiornamento: 21:39
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