Roma, l'affare Politano-Spinazzola diventa un giallo

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Gianluca Lengua
Lo scambio Politano-Spinazzola potrebbe saltare: l'Inter all'ultimo minuto ha deciso di cambiare le carte in tavola sulla formula del trasferimento. Tutto si sarebbe dovuto chiudere nella giornata di ieri, con un comunicato di entrambe le parti che annunciava lo scambio tra l'ex primavera giallorosso e Leonardo Spinazzola. Comunicato che non è mai arrivato perché i nerazzurri hanno deciso di cambiare i contorni dell'affare: niente prestito con obbligo riscatto, come concordato tra l'ad Fienga e il ds nerazzurro Ausilio (rientrato ieri da Londra dove ha lavorato alle trattative per Giroud ed Eriksen) ma prestito con diritto di riscatto. Ritocco voluto dall'ad Marotta, che ha portato ad una brusca frenata sull'accordo. Una decisione singolare visto che è stata l'Inter a offrire Politano ai giallorossi con obbligo di riscatto e che gli è stato dato anche il via libera a raggiungere la Capitale per sottoporsi alla visite mediche.

ULTERIORI VISITE
Ad appesantire la questione, e mandare su tutte le furie la Roma, è stata l'indiscrezione, fatta trapelare da ambienti vicini al club nerazzurro, secondo cui Spinazzola avrebbe avuto bisogno, oggi, di sottoporsi a ulteriori test fisici e atletici per attestare le sue buone condizioni. Notizia smentita seccamente dalla Roma, che già ieri in tarda serata ha avvisato il difensore di tenersi pronto a rientrare nella Capitale.

LA GIORNATA
Politano aveva cominciato la sua giornata romana con il sorriso, sbarcando all'aeroporto di Fiumicino poco prima delle 9. Giacca nera, zaino in spalla e la felicità di chi aspettava questa opportunità sin da quando era bambino. «Non vedevo l'ora di tornare alla Roma. Era il mio sogno», le sue prime parole. Matteo, infatti, la maglia giallorossa in passato l'ha indossata fino al 2012 negli Allievi prima e nella Primavera poi. Dopo, il club lo ha lasciato andare via: prima il Perugia, poi il Pescara, il Sassuolo, l'Inter e finalmente il ritorno a Trigoria che potrebbe essere rovinato da un capriccio di chi, forse, ha voluto far pagare il mancato trasferimento in estate di Dzeko.

IL TATUAGGIO
Dopo essere atterrato è stato immediatamente accompagnato alla clinica Villa Stuart dove ha svolto le visite mediche di rito: impossibile non notare il suo tatuaggio sul polpaccio che raffigura piazza San Pietro e un giovane calciatore di spalle con la maglia numero 16. È singolare che questa opportunità sia nata dall'infortunio di Nicolò Zaniolo (ieri Cristante e De Rossi sono passati a salutarlo a Villa Stuart) un giovane in piena ascesa che molto probabilmente dovrà dire addio all'Europeo per via della rottura del legamento crociato e la lesione al menisco. Politano le sue chance avrebbe voluto giocarsele, ma nelle prossime ore tutto potrebbe saltare.
  Ultimo aggiornamento: 15:49


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