Atalanta 4-3 al Genoa e Champions sicura, Torino ko: rischia la B

Sabato 15 Maggio 2021 di Marco Callai
Atalanta 4-3 al Genoa e Champions sicura, Torino ko: rischia la B

L’Atalanta si complica la vita in casa di un Genoa salvo da 3 giorni ma poi, grazie al pirotecnico 4-3 finale, può brindare all’ennesima stagione da incorniciare. Non è più un miracolo: è il successo della programmazione della dirigenza, della valorizzazione sotto il profilo del gioco da parte del tecnico Gasperini e, naturalmente, dell’applicazione di un collettivo che recita a memoria un copione di successo e, soprattutto, diverte. Così la terza qualificazione alla Champions League, in attesa magari di alzare mercoledì un trofeo (finale di Coppa Italia contro la Juventus), diventa una splendida realtà.

Messo male il Torino che ne prende 4 dallo Spezia (ora salvo) e si giocherà la salvezza nello scontro diretto fra 7 giorni col Benevento (se domani batterà il Crotone).

LA PARTITA - Il primo tempo, per l’Atalanta, diventa una passeggiata una volta prese le misure. Il Genoa parte a mille. Al 2’ Melegoni obbliga Gollini a uno strepitoso intervento, sul successivo corner Masiello colpisce il palo esterno alla destra del portiere orobico.  Il Grifone, complice la decisione di Ballardini di schierare i giocatori con meno minuti sulle gambe, mette in campo un atteggiamento propositivo.

L’Atalanta ha il merito di trovare la via della rete alla prima vera occasione: il triangolo Zapata-Malinovskyi è vincente, il colombiano infila facilmente Marchetti. Al 26’, dopo altre due chance per gli ospiti non concretizzatesi per errori nell’ultimo passaggio, dalla linea di fondo è Zapata a restituire il favore e l’ucraino è bravo a realizzare il 2-0.  Sei gol e nove assist nelle ultime dieci giornate. I numeri parlano per Malinovskyi, uno dei giocatori fondamentali nella terza stagione consecutiva ai vertici della serie A per Gasperini. Poco prima dell’intervallo, anche Gosens, in un’azione nata ancora dall’inesauribile numero 18 (torre di Hateboer), iscrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori per un 3-0 che non ammette replica alcuna.

Il secondo tempo si apre con addirittura cinque cambi: Ballardini vuol far ruotare la rosa, Gasperini risparmiare Freuler e Zapata per la finale di Coppa Italia contro la Juventus.  regala nuove emozioni. Djimsiti si addormenta e Shomurodov, una volta sottrattagli la sfera, batte Gollini con un preciso diagonale. E’ una fiammata, l’Atalanta ripristina subito la distanza di ultrasicurezza con Pasalic, bravo a capitalizzare il suggerimento di Miranchuk. Il VAR interviene ancora al 67’ per invitare Marinelli a riguardare il tocco di Gosens su cross di Onguene. Mano e rigore, trasformato dal ghiacciolo Pandev. Il Genoa ci crede e all’84’ riapre completamente la gara con Shomurodov. Attimi finali di grande tensione, scorrono lenti i tre minuti di recupero concessi da Marinelli ma alla fine l’Atalanta può festeggiare la terza qualificazione consecutiva alla Champions League.

Ultimo aggiornamento: 17:43
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