La Casa di Carta, ecco perché i protagonisti si chiamano con i nomi di città: all'inizio i soprannomi erano diversi

Sabato 11 Aprile 2020 di Silvia Natella
La Casa di Carta, i protagonisti avevano altri soprannomi: ecco perché si chiamano con i nomi di città

Tra i punti di forza della Casa di Carta, tra le serie tv più viste degli ultimi tempi, c'è sicuramente la scelta di assegnare ai personaggi dei nomi di città, prevalentemente capitali. I nomi di battesimo sono sconosciuti al pubblico tant'è che soltanto pochi fan si sono accorti che Denver ha cambiato il suo nell'arco di due stagioni; ma come è nata l'idea? Gli sceneggiatori hanno pensato a questa soluzione sin da subito?

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L'escamotage di avere soprannomi è fondamentale in una banda di rapinatori perché ostacola l'identificazione dei colpevoli, tuttavia, sembra che originariamente dovessero chiamarsi in modo diverso. Creata da Álex Pina con la regia di Jesús Colmenar, la serie ha raggiunto il successo mondiale dopo essere stata aggiunta al catalogo Netflix. La quarta parte è stata diffusa una settimana fa e in molti hanno già completato la visione degli episodi. Non resta, quindi, che aspettare l'uscita della quinta.

Il successo ha suscitato molta curiosità per i dettagli. Gli stessi creatori hanno raccontato che all'inizio Tokyo (interpretata da Úrsula Corberó) doveva chiamarsi Silene nella realtà e nella finzione. Il giovane Rio (Miguel Herrán) doveva avere un nickname come "El niño" (Il bambino), mentre per l’elegante Berlino (Pedro Alonso) il nomignolo "El Dandi" avrebbe ricordato il nostro Romanzo Criminale. Denver (Jaime Lorente) era "El Liti" e il buon vecchio Mosca invece (Paco Tous) doveva chiamarsi solo Augustín.

Gli altri personaggi come Il Professore (Álvaro Morte), Raquel (Itziar Ituño), Monica (Esther Acebo), Alison (María Pedraza) e il Colonello (Juan Fernández) hanno mantenuto i nomi scelti originariamente. In base a quanto riportato da "Gentside", nel corso di un'intervista di qualche tempo fa Alex Pina ha dichiarato che la scelta di propendere per i più ad effetto nomi di città sarebbe avvenuta casualmente: «Abbiamo preso in considerazione diverse possibilità, inclusi i nomi dei pianeti. Un giorno arrivò qualcuno con una maglietta che diceva Tokyo! È così che è iniziato».
 

Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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