Attività produttive: nuovi distretti commercio per rilancio settore

Mercoledì 15 Settembre 2021
Al via confronto su revisione legge regionale Udine, 15 set - Rivitalizzare i centri abitati delle città, dei comuni ma anche dei piccoli borghi che caratterizzano il territorio del Friuli Venezia Giulia, offrendo una prospettiva di rilancio al settore del commercio, in particolare quello di vicinato.

E' questo l'obiettivo dell'incontro convocato oggi dall'assessore alle Attività produttive, che ha riunito nell'auditorium della Regione i sindaci, l'Anci, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, al fine di fornire un'adeguata informazione sulle opportunità contenute negli articoli riguardanti il commercio della riforma SviluppoImpresa, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale.

Come ha sottolineato l'esponente della Giunta regionale, l'attuazione della riforma sta procedendo celermente, essendo di fatto già stati approvati molti regolamenti attuativi, compresi quelli riguardanti le norme sul commercio.

Uno dei punti principali riguarda la nascita dei distretti del commercio, allo scopo di valorizzare il commercio di vicinato attraverso la modernizzazione e l'innovazione, rivitalizzando i centri storici e abitati, sostenendo i progetti di promozione e aggregazione, ma anche di riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane a vocazione commerciale.

I Distretti del commercio coinvolgono infatti Comuni singoli o associati con una popolazione residente con minimo 10 mila abitanti, e con almeno una organizzazione delle imprese del commercio, del turismo, della cooperazione e dei servizi, enti pubblici e in particolare le CCIAA, università, enti di ricerca, oppure privati come associazioni, banche, fondazioni, nonché associazioni di promozione del territorio e imprese.

I distretti possono essere costituiti, anche nelle zone considerate di svantaggio economico, dai Comuni, in forma singola o associata, con popolazione residente di almeno 3 mila abitanti, sempre prevedendo accordi di partenariato.

Si tratta di progetti, che saranno frutto di una ampia condivisione a livello locale, come ha evidenziato il rappresentante dell'Esecutivo regionale, e che vedono l'Amministrazione regionale fornire obiettivi e strumenti consentendo così al territorio di esprimere le singole peculiarità. Nel voler proseguire con il metodo della condivisione, l'assessore annunciando di aver avviato l'iter di revisione della legge regionale sul commercio del 2005 e ha tracciato le finalità con l'obiettivo di introdurre interventi di aggiornamento normativo, ma anche di semplificazione e ammodernamento, avviando di fatto la concertazione con gli attori istituzionalmente coinvolti.

Un'iniziativa che ha avuto successo con ampia partecipazione, e che ha colto l'apprezzamento degli intervenuti rispetto all'azione messa in campo della Regione, in particolare per la celerità con la quale sono attuate le disposizioni contenute in SviluppoImpresa, e per il metodo di costante confronto anche rispetto alla revisione della legge sul commercio. ARC/CM/gg

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