Variante Delta, Artemisia Lab offre un supporto dopo il contagio anche a distanza

Lunedì 2 Agosto 2021
Variante Delta, Artemisia offre un supporto dopo il contagio anche a distanza

La Rete Artemisia Lab, già da tempo, ha voluto rivolgere la sua attenzione a coloro che hanno contratto la malattia Covid19 e necessitano di assistenza e monitoraggi anche in fase post-infettiva, per ragioni di opportuno controllo psico-fisico e riabilitazione della funzionalità organica e motoria.

Infatti, per questa categoria di pazienti, presso lo Studio Lancisi della Rete Artemisia Lab, è costantemente disponibile il servizio specialistico del Prof. Giancarlo Ferretti, Infettivologo, ed un canale di teleconsulto per un supporto anche a distanza.

Tale servizio è stato studiato anche al fine di alleggerire il carico di lavoro e le liste di attesa nei Pronto Soccorso e per favorire la tempestività e l’accuratezza delle prestazioni di diagnosi, terapia e monitoraggio.

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Covid e variante Delta: ruolo dei vaccini

Dalla prima apparizione in India alla fine del 2020, la variante Delta di SARS-CoV-2 è diventata il ceppo predominante in gran parte del mondo. Così come osservato in altri paesi europei ad elevata copertura vaccinale, anche in Italia è confermata una sempre maggiore diffusione della variante Delta. La sua maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti precedentemente circolanti di SARS-CoV-2 è uno dei fattori determinanti della sua repentina diffusione.

Questa nuova realtà epidemiologica pone la domanda su quanto siano efficaci i vaccini al momento a nostra disposizione sull’efficacia nel contrastare effetti e conseguenze della variante Delta sulle persone.

 

Vaccini e variante Delta

I vaccini Oxford-AstraZeneca e Pfizer-BioNTech COVID-19 hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e il ricovero in ospedale COVID-19 rispetto alla variante Delta, ma questi effetti sull'infezione sembravano essere ridotti rispetto a quelli ottenuti contro la variante alfa al momento la più diffusa al mondo.

Una singola dose del vaccino AstraZeneca o Pfizer-BioNTech ha dimostrato di essere efficace solo per il 33% contro la variante Delta, rispetto al 50% per la variante Alfa, mentre i programmi vaccinali completi hanno dimostrato di essere altamente protettivi contro l'ospedalizzazione e la malattia sintomatica per entrambe le varianti. Dopo due dosi, l’efficacia vaccinale è aumentato all'87,9% per Pfizer/BioNTech e al 59,8%  per AstraZeneca. L'OMS ha confermato che tutti i vaccini compresi nell’elenco per l'uso di emergenza sono efficaci contro la variante Delta.

Un ulteriore dato estremamente significativo da segnalare è il seguente: circa il 90% dei nuovi contagi da variante Delta è costituito da soggetti non vaccinati, con età inferiore ai 40 anni. È necessario, pertanto, accelerare i tempi per ottenere una quanto più ampia copertura vaccinale della popolazione in quanto questa associata alle ormai consolidate procedure di contrasto alla diffusione e al tracciamento degli infetti con i tamponi sono al momento le uniche armi che abbiamo per contrastare la diffusione della variante delta.

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