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Colpo di calore, cosa succede se tuo figlio ha questi sintomi? Ecco come intervenire

Ecco la dieta perfetta per evitare i colpi di sole: tutti i consigli dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu'

Martedì 9 Agosto 2022
Colpo di calore, cosa succede se tuo figlio ha questi sintomi? Ecco come intervenire

È una delle stagioni estive piu' calde di sempre, con termometri che in tutta Europa hanno superato le vette dei 40°. Quella del 2022 è un'estate da caldo record. Ora in prossimità delle vacanze tanto agoniate da tutti cresce l'allerta colpo di calore. Quando le temperature esterne salgono, in particolare se l'umidità è alta, il nostro organismo ne risente. La combinazione caldo e umido rimane infatti la principale causa dei colpi di calore. La temperatura corporea che sale tutto a un tratto è molto pericolosa. E i bambini, soprattutto quelli piccoli, con una termoregolazione corporea meno afficace di quella degli adulti ne risentono di piu'. Essendo il corpo dei piccini ridotto la traspirazione ne risente. 

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Bambini e colpo di calore, perché accade

L'organismo umano è difatti strutturato per mantenere una temperatura che oscilli tra i 36,5° e i 37,5°, ma quando varia di troppo può portare a gravi conseguenze. Il corpo è in grado di tutelarsi fino a un certo punto grazie al sudore che trasforma parte del calore corporeo in vapore acqueo. Ma nei bambini tutto questo meccanismo di difesa del corpo umano è ancora in fase di rodaggio vista la loro tenera età.

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I sintomi

Che sia in città, in montagna o al mare la meta delle vostre vacanze le temperature elevate sono assai pericolose per i bambini. Le condizioni che possono causare i colpi di calore sono tre: temperatura elevata, alto tasso di umidità e scarsa aerazione. I sintomi del colpo di sole possono essere diverse da quelli piu' lievi a quelli piu' gravi. Maggiore attenzione deve essere posta inoltre per quei bambini con malattie croniche, che più facilmente possono andare incontro a gravi sintomi per l'eccessivo aumento della temperatura.

Nausea, mal di testa, aumento della temperatura corporea, crampi, sincopi (svenimenti) fino, nei casi più gravi, a disturbi della coscienza. Ecco alcuni dei sintomi che possono manifestarsi nei bambini con colpo di calore, ma anche negli adulti gli effetti sono gli stessi. E se l'esposizione ai raggi solari è diretta, si può manifestare anche il colpo di sole con possibili ustioni di primo o secondo grado.

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Le regole da seguire

Ecco quindi che l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha deciso di fare un vademecum di consigli utili per genitori e tutori dei piu' piccoli: 

«Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti finalizzati sia a evitare i colpi di calore che a garantire i massimi benefici al bambino».

E vediamo nello specifico cosa dice la circolare: Evitare di far uscire il bambino e di fargli praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde; Non esporlo mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 17); Aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore. È possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa. Importante utilizzare la funzione deumidificazione; Far indossare al bambino indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione; Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari; Esporre il bambino sempre con prudenza e solo dopo l'anno di vita al sole diretto. I raggi solari sono molto utili perché favoriscono la produzione di vitamina D, ma l'esposizione deve avvenire in maniera graduale; Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione. Un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle; Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno; Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione. In caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali; Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

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La dieta perfetta

Il benessere fisico come sappiamo dipende anche dall'alimentazione, una legge che vale per gli adulti ma anche per i piu' piccini. Ecco quindi che anche per prevenire i colpi di sole la giusta dieta è la nostra alleata. Con l'aumento della temperatura si deve ridurre l'apporto calorico, in particolare quello fornito da cibi grassi; è preferibile assumere carboidrati semplici a più rapida digeribilità. L'importante, inoltre, è aumentare l'apporto idrico con assunzione di acqua e introducendo una maggior quantità di frutta e verdura. Insalata, fiori di zucca, melanzane, peperoni e pomodori, sono solo alcuni tra gli alimenti salutari che vanno assolutamente consumati nei mesi caldi. Nelle verdure si trovano molti sali minerali (calcio, ferro, fluoro, fosforo, magnesio, manganese e potassio), vitamine (A, C, B1, B2, B12, E, niacina, acido pantotenico e biotina), acqua (per l'80-90%) e fibre.

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Come intervenire

Una volta elencate tutte le precauzioni da tenere a mente e a cui prestare massima attenzione i pediatri però ci spiegano anche cosa fare nel caso in cui il bambino abbia un colpo di sole in atto. Portare il bambino in un ambiente ombreggiato e areato è la prima mossa da fare se il piccolo presenta i sintomi del colpo di calore. Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi. In caso di comparsa di febbre superiore ai 38° somministrare un antipiretico, quale il paracetamolo o l'ibuprofene. Se il bambino non migliora, o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 09:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA