La grandine copre Ladispoli e Cerveteri

Mercoledì 6 Gennaio 2021 di Emanuele Rossi
La grandine copre Ladispoli e Cerveteri

Ladispoli e Cerveteri si svegliano imbiancate, sì ma dalla grandine. Dalle finestre strade, piazze e automobili tutte colorate ieri mattina solo che non era neve. Ed è subito partita la gara sui social dove centinaia e centinaia di residenti hanno pubblicato le immagini delle due città completamente trasformate a causa dell’ondata eccezionale di maltempo che continua a non concedere tregua al litorale nord. Strato bianco nel piazzale di via Glasgow, quartiere Cerreto, talmente bianco da sembrare una pista di pattinaggio. Anche la tipica spiaggia nera e ferrosa del centro è stata ricoperta dallo stesso colore. Sono apparsi video di amatori e automobilisti pronti a scatenarsi in viale Europa, viale Italia, via Palermo, via Regina Elena in una nuova veste, senza utilizzare “photoshop”. A Cerveteri le stradine del centro storico “tinteggiate”. Su tutte via Agillina, via Roma, via Santa Maria, piazza Risorgimento, piazza Aldo Moro.

PROBLEMI PER LE COLTURE

È comunque un periodo davvero difficile e non solo per l’emergenza sanitaria. Prima la tromba d’aria dello scorso 28 dicembre che ha creato devastazione a largo Almunecar nella zona cerveterana di Madonna dei Canneti (nell’elenco otto auto demolite, un edificio commerciale lesionato e una decina di pini sradicati). Poi il 2 gennaio un altro vortice d’aria ha sferrato l’attacco nelle campagne ladispolane distruggendo serre, scoperchiando alcuni capannoni agricoli e un vivaio sulla statale Aurelia. Restando in periferia, si temono ripercussioni per le coltivazioni. Le abbondanti piogge dell’ultimo periodo fanno temere soprattutto per i carciofi non così resistenti come altre piantagioni. A rischio però anche broccoletti, cavolfiori e finocchi. «Per una stima dei danni è necessario attendere almeno la fine della prossima settimana – spiega Riccardo Milozzi, presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori – sperando che torni il sereno poiché nubifragi ulteriori e grandine rappresentano un pericolo per i terreni agricoli». L’acquazzone, oltre ad allagare il sottopasso ferroviario di Ladispoli, ha messo a nudo i problemi strutturali della pavimentazione in moltissime aree. Voragini in via Bari, via Napoli, via Palermo, via Genova, via delle Rose, via delle Margherite e tante altre aree cittadine. Sono spuntati segnali e transenne a indicare le buche per facilitare il transito degli automobilisti. Come in via Odescalchi, arteria riasfaltata due volte in 6 anni.

 Ed è subito duello politico. «Il freddo e le piogge di questi giorni – scrive in una nota il Partito democratico locale - hanno danneggiato il manto stradale in parecchie zone periferiche e nel quartiere Miami con rischio per la circolazione e di conseguenza per l’incolumità delle persone. Sono presenti poi avvallamenti derivanti dal mancato ripristino degli scavi effettuati già da molto tempo dalla municipalizzata Flavia Servizi. Chiediamo quindi che si intervenga al più presto». Non manca la replica piuttosto piccata del sindaco ladispolano. «In questi giorni è impossibile correre ai ripari – precisa Alessandro Grando – dopo l’Epifania è in programma però un intervento di manutenzione. Fino a oggi abbiamo asfaltato più di 10 chilometri di strade. Il Pd invece ha scritto 10 chilometri di sciocchezze. La differenza tra noi e loro è abissale e se le condizioni della città sono così lo si deve soltanto alla gestione delle precedenti amministrazioni comunali». 

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