Decreto Scuola, novità post Covid: i deputati si trasferiscono in Transatlantico per votare

Sabato 6 Giugno 2020 di Stefania Piras

Inedito assoluto: il Transatlantico diventa Aula. Prima di oggi infatti il salone antistante alla Camera dei deputati era considerato un'appendice dell'emiciclo, quello dove si sviluppano conversazioni e retroscena. Oggi per la prima volta, il corridorio dei passi perduti è diventato Aula per permettere il voto ai deputati che non potevano stare nei loro scranni perché non abbastanza distanziati. Anche la modalità "un posto occupato e un posto libero" al momento del voto, se l'Aula è piena, risulta impraticabile per il rispetto delle norme anti Covid 19.

«Il decreto Scuola è appena stato approvato alla Camera. Era la prima volta che i deputati potevano votare dal Transatlantico, una novità che abbiamo introdotto dopo un lungo lavoro per adeguare la Camera dei deputati all'emergenza sanitaria e per rispettare il distanziamento», ha annunciato il presidente della Camera Roberto Fico postando la foto sulla sua bacheca Facebook.

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I deputati che si trasferiscono fuori per votare sono in tutto 120, come deciso da una conferenza dei capigruppo il 6 maggio scorso, e poi dalla Giunta per il Regolamento di Montecitorio. L'Aula, dunque, sconfina. Grazie a questa innovazione, nell'emiciclo ci saranno in tutto 334 posti, oltre a cinque attivabili in più, 120 in Transatlantico e 170 in tribuna.

Ora tocca al decreto Elezioni, lunedì i deputati con moltà probabilità si trasferiranno di nuovo fuori dall'Aula per votare. 

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