Calabria: Eugenio Gaudio nuovo commissario alla Sanità, ma è indagato. Delega speciale per Gino Strada

Lunedì 16 Novembre 2020
Calabria: Eugenio Gaudio nuovo commissario alla Sanità, ma è indagato. Delega speciale per Gino Strada

Dopo le prime indiscrezioni delle scorse ore, arriva la conferma ufficiale: è Eugenio Gaudio, ex rettore dell'università La Sapienza, il nuovo commissario alla Sanità della Calabria dopo le dimissioni di Giuseppe Zuccatelli. Gino Strada, invece, dovrebbe affiancare Gaudio con un ruolo di coordinatore dell'emergenza Covid. Sulla nomina di Eugenio Gaudio, però, spunta l'ombra di un'indagine a suo carico.

 

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Eugenio Gaudio, 64 anni, medico-chirurgo e rettore della Sapienza dal 2014 al 2020, ha origini cosentine. La nomina, tuttavia, lascia forti divisioni interne al Governo. Molti esponenti del M5S si sono detti contrari alla scelta di Gaudio: «Rappresenta il 'sistema' del passato, serve un nome nuovo». Soddisfatta invece Italia Viva: «Eugenio Gaudio, magari insieme a Gino Strada, rappresenta la competenza».

 

Sulla nomina di Eugenio Gaudio spunta però il peso di un'indagine della Procura di Catania su presunte irregolarità su concorsi accademici che, secondo l'accusa, sarebbero stati truccati. Il reato ipotizzato nei suoi confronti è la turbata libertà del procedimento e riguarda la sua partecipazione a una commissione esaminatrice. Il 23 luglio scorso la Procura ha notificato al professore, e ad altri 53 indagati, l'avviso di chiusura indagini, nell'ambito di un fascicolo stralcio dell'inchiesta principale. A settembre Gaudio, su sua richiesta, è stato interrogato dal sostituto procuratore Marco Bisogni. Nei giorni successivi il suo legale, l'avvocato Carmelo Peluso, ritenendo «chiarita la sua posizione» ha presentato istanza di archiviazione: «Nelle intercettazioni Eugenio Gaudio dice a chi gli propone di presiedere la commissione: "se partecipa il premio Nobel, con me vince il premio Nobel". A dimostrazione di come Gaudio premiasse ovviamente il merito». L'allora rettore della Sapienza di Roma, secondo l'accusa, in «qualità di concorrente morale, interpellato su una sua disponibilità a partecipare come membro interno per un'eventuale commissione, rappresentava la possibile presenza di candidati più titolati» di una docente che vi concorreva e «indicava la procedura più sicura per garantirne l'ordinariato». Ad usufruire del presunto accordo, come docente di prima fascia, sostiene l'accusa, sarebbe stata la professoressa Velia D'Agata, associata di Anatomia, figlia dell'ex procuratore di Catania, Vincenzo, anche loro indagati. Per il troncone principale dell'inchiesta, basata su indagini della Digos della Questura, la Procura del capoluogo etneo ha chiesto il rinvio a giudizio di due ex rettori di Catania, Francesco Basile e Giacomo Pignataro, e di altri otto docenti universitari.

 

Il ruolo di Gino Strada dovrebbe invece essere quello di consulente e stretto collaboratore di Eugenio Gaudio. Il medico e fondatore di Emergency già da giorni aveva dato la disponibilità al Governo, ma il suo nome aveva scatenato numerose polemiche politiche. Alla fine, Gino Strada dovrebbe entrare con una delega speciale nella squadra che dovrà risanare e gestire la Sanità calabrese.

Ultimo aggiornamento: 20:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA