Nuovo Dpcm, stretta sulla movida? Bar in rivolta. Toti: «No divieto d'asporto dopo le 18»

Lunedì 11 Gennaio 2021
Restrizioni Covid,Toti: «no divieto asporto dopo le 18», bar minacciano disobbedienza civile

«Ho detto al Governo di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18». Lo dice Giovanni Toti via Facebook al termine della prima riunione con il Governo per definire le nuove norme e restrizioni per l'emergenza covid che entreranno in vigore venerdì prossimo. Mentre Bar e ristoranti sono sul piede di guerra contro l'ipotesi di un'ulteriore stretta anti Covid, con il divieto di asporto oltre le 18, e sui social nascono iniziative di protesta con la minaccia di 'disobbedienza civilè e l'apertura dei locali chiusi da troppo tempo. Lo rende noto il presidente dell'Epat Torino, Alessandro Mautino.

Prima riunione con il Governo per definire le nuove norme e restrizioni per l’emergenza Covid che entreranno in vigore...

Posted by Giovanni Toti on Monday, 11 January 2021

 

«Queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni. Bene invece l'introduzione di una zona bianca, come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità» sostiene il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel post Facebook.

«Il periodo ormai troppo lungo di drastiche limitazioni e chiusure dei pubblici esercizi sta affossando un intero settore togliendogli la possibilità di ripartire - spiega Claudio Ferraro, direttore dell'Epat Torino - non ci pare che ipotizzare limitazioni a quelle piccole finestre di attività sia corretto, plausibile e neanche utile; serve solo ad aggravare ancor di più l'economia dei pubblici esercizi. Se si ipotizzano violazioni, come assembramenti davanti ai locali, si facciano i controlli e si irroghino le sanzioni, ma non si colpisca un'intera categoria. Questo approccio "chiusi tutti se c'è qualcuno che non rispetta le regole" è sbagliato e neanche etico. È la resa dello Stato e delle amministrazioni deputate, che riconoscono di non poter controllare, ma in un tempo come quello che stiamo attraversando non può che rendere più vivo un senso di ingiustizia per chi le regole le rispetta e vede le proprie attività morire». 

 

🤬I pubblici esercizi sono in ginocchio! 🆘Il delivery e l'asporto non bastano a farci sopravvivere! 👎Le aperture a...

Posted by Epat - Associazione Pubblici esercizi di Torino on Friday, 8 January 2021

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