Paolo Calissano morto, chi era l'attore divo delle fiction protagonista di "Vivere"

Nel 1993 l'esordio in televisione e al cinema. Nel 2006 l'arresto

Venerdì 31 Dicembre 2021
Paolo Calissano, chi era l'attore divo delle fiction protagonista di "Vivere"

Paolo Calissano è morto nel suo appartamento a Roma. Aveva 54 anni, era nato il 18 febbraio 1967 a Genova. Paolo era il minore di due fratelli appartenenti a una famiglia di alto rango ligure. Il padre era un ufficiale dell'areonautica, mentre sua madre, che si chiamava Mercedes Galeotti de’ Teasti dei Conti di Mantova, aveva discendenze nobili. Prima di diventare un attore, aveva avuto l'occasione per intraprendere la carriera da calciatore. Ha giocato a buoni livelli nel periodo adolescenziale, poi all'inizio degli anni '80 la partecipazione a una popolare pubblicità televisiva gli ha aperto la strada nel mondo dello spettacolo. 

Chi era Paolo Calissano

Paolo Calissano ha studiato economia e recitazione alla School of Arts dell'Università di Boston. Poi, nel 1993, a 26 anni l'approdo al cinema e in televisione: un ruolo nel film "Venerdì nero" e un altro nella fiction "Divieto d'entrata" con Natalia Estrada. Da qui l'escalation del successo televisivo: Calissano partecipa a "Azzurro profondo", "La dottoressa Giò", "Per amore" e ottiene un ruolo primario in "Vivere", la serie che gli ha dato il successo maggiore e nella quale ha interpretato Bruno De Carolis dall'episodio 1 al 460. Merita una citazione anche l'interpretazione in "Vento di Ponente". 

Nel 2004 ha partecipato al reality "L'isola dei famosi", lasciando la competizione per problemi fisici. L'ultimo ruolo lo aveva avuto in una fiction del 2018 intitolata "Non dirlo al mio capo 2". Riguardo la sua vita amorosa, l'ultima fidanzata di cui si hanno notizie è Fabiola Palese, estetista specializzata di Roma. Prima di lei era stato insieme alla ballerina e showgirl Matilde Brandi, che per Calissano aveva lasciato il precedente compagno.

L'arresto e l'incidente

Nel 2005 Paolo Calissano viene arrestato in seguito alla morte della ballerina brasiliana Annal Lucia Bandeira Bezerra. La donna era stata trovata senza vita nel suo appartamento di Genova, stroncata da una overdose di cocaina. Calissano viene accusato e condannato a quattro anni di reclusione. Nel 2006 esce dal carcere beneficiando dell'indulto e sconta la pena in Comunità per tossicodipendenti in provincia di Torino. Nel 2008 altri guai: fa un incidente in macchina, schiantandosi contro il guardrail. All'ospedale vengono rilevate tracce di cocaina nel sangue e grave alterazione psicofisica. In quel caso però non viene processato.

 

Ultimo aggiornamento: 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA