Paolo Calissano trovato morto a letto. «L’attore ucciso da un mix letale di farmaci, morto da 2 giorni»

Nell’appartamento di via Cadlolo, a Roma, ieri sera sono arrivati prima gli operatori del 118, avvisati per il grave malore dell’attore, quindi le pattuglie dei carabinieri

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Alessia Marani
Paolo Calissano trovato morto a letto. «L attore ucciso da un mix letale di farmaci»

Trovato morto ieri sera in casa, a Roma, Paolo Calissano, il 54enne attore di origini genovesi protagonista di soap italiane di successo come “Vivere”, “Per amore” e “La dottoressa Giò”. A dare l’allarme ai soccorritori la fidanzata Fabiola. Calissano era steso sul letto ormai privo di vita. Nella stanza sono stati rinvenuti diversi psicofarmaci. L’attore soffriva da tempo di depressione. La salma è stata affidata all’autorità giudiziaria. 

 

I rilievi

L’ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di un suicidio, ma non si esclude un malore dovuto a un abuso degli stessi antidepressivi. Sul posto nella tarda serata di ieri, oltre al medico legale, sono arrivati i carabinieri, il cui reparto scientifico, nella notte, si è occupato dei rilievi. Sarà l’autopsia, comunque, a stabilire con esattezza cosa è accaduto. 

Calissano, figlio di un ufficiale dell’Areonautica e di una nobile dei conti di Mantova, negli anni ‘90 aveva studiato Economia e recitazione alla School of Arts dell’Università di Boston. Archiviate le prime esperienze nei fotoromanzi aveva debuttato nel cinema e in Tv. Dopo avere lavorato al fianco di Natalia Estrada e Samantha De Grenet, nei primi anni 2000 arriva il grande successo nelle soap. Nei panni di Bruno De Carolis di “Vivere” incanta il pubblico femminile. 

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La parabola

Calissano mostra fin da subito un talento fuori dal comune e la sua sembra una carriera avviata verso i traguardi più prestigiosi, invece, improvvisamente nel 2005, comincia, rapida, la sua parabola discendente. Un fatto stravolge la sua vita. 

Era il 25 settembre di quell’anno quando Ana Lucia Bandeira Bezerra, una ballerina brasiliana di 31 anni, madre di due bambini, viene stroncata da un’overdose di cocaina nell’appartamento dell’attore a Genova durante - ipotizzarono gli inquirenti - un festino a base di droghe e alcol. Calissano fu arrestato dalla polizia con l’accusa di avere ceduto la droga alla donna e in un armadio della sua casa furono, inoltre, rinvenuti e sequestrati 30 grammi di cocaina. 

 

L’incidente

L’attore venne condannato a quattro anni di reclusione, beneficiando però dell’indulto dal gennaio 2006. Successivamente chiese e ottenne di scontare la pena presso una comunità per tossicodipendenti in provincia di Torino, patteggiando. 

 

L’intervista

Ma i guai per il bell’attore non si erano conclusi. Il 13 febbraio del 2008 Calissano torna alla ribalta mediatica in seguito a un incidente d’auto. L’attore finisce ricoverato nel reparto psichiatrico del San Martino di Genova. I primi accertamenti tossicologici evidenziarono ancora tracce di cocaina nel suo organismo e i test in ospedale rivelarono che lo stato di alterazione psicofisica era dovuto a un abuso di allucinogeni. Eppure l’attore dopo la debacle, si rialza. In un’accorata intervista tv a Barbara D’Urso nel salotto di Domenica Live ripercorre la sua vita, dai momenti più belli costellati dall’apice del successo al buio della depressione e della dipendenza dalla droga. Reagisce e vuole rimettersi in gioco. Lascia Genova e si trasferisce nella Capitale. Nel 2018 ritorna anche in televisione nel ruolo di un capitano della guardia costiera in “Non dirlo al mio capo” con Vanessa Incontrada.

 

Il soccorso

Nell’appartamento di via Cadlolo, di fronte all’hotel Rome Cavalieri di Monte Mario, ieri sera sono arrivati prima gli operatori del 118, avvisati per il grave malore dell’attore, quindi le pattuglie dei carabinieri. Inutili i soccorsi, per Calissano non c’era ormai più nulla da fare. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA