L'EMOZIONE
CANALE D'AGORDO Campane a festa a Canale d'Agordo per l'annuncio che

Giovedì 14 Ottobre 2021

L'EMOZIONE
CANALE D'AGORDO Campane a festa a Canale d'Agordo per l'annuncio che Albino Luciani diventerà Beato. Non appena ha ricevuto la notizia ufficiale, ieri poco dopo mezzogiorno, il parroco don Vito De Vido ha dato avvio a uno scampanio durato una decina di minuti. «La voce si è diffusa ben presto tra i paesani - spiega il sacerdote - e l'esultanza è stata incontenibile». Tra i più felici i 23 bambini della scuola dell'infanzia parrocchiale, intitolata proprio a Giovanni Paolo I, che ogni mattina recitano una preghiera in onore del loro pontefice. «Io stesso da piccolo in Cadore ho frequentato un asilo dedicato a Luciani - ricorda il sacerdote - Anche per questo ce l'ho nel cuore da sempre».
LA NOTIZIA
Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all'intercessione di Giovanni Paolo I. Si tratta della guarigione, avvenuta nel 2011, di una undicenne argentina affetta da gravi patologie. Un quadro clinico disperato che però, dopo che il parroco dell'ospedale iniziò a invocare l'ex pontefice, fu destinato a migliorare radicalmente. La comunicazione ufficiale è stata data ieri dalla sala stampa del Vaticano. «Ma già in mattinata - spiega don De Vido - il vescovo Renato Marangoni mi ha contattato invitandomi a restare in canonica e a essere reperibile. Ho quindi intuito che qualcosa di importante stava per avvenire e ho subito pensato alla beatificazione. La telefonata formale mi è arrivata verso mezzogiorno, quasi in concomitanza con l'annuncio in Vaticano». Che la partita stesse subendo un'accelerata lo si era capito lo scorso 26 agosto quando, in occasione del 43. anniversario dell'elezione al soglio pontificio, il postulatore cardinale Beniamino Stella si era lasciato scappare qualche accenno possibilista. «L'iter di beatificazione è iniziato nel 2003 con l'allora vescovo Vincenzo Savio - afferma il parroco - Un periodo tutto sommato breve se si pensa che invece c'è chi sta attendendo da 40-50 anni».
PRESENZA VIVA
Quella di Albino Luciani, a Canale d'Agordo, è una presenza viva. «Tante cose parlano di lui - sottolinea il curato - a cominciare dalla devozione, ovviamente. Ma anche dalla simbologia diffusa su tutto il territorio comunale: le sue foto e le sue frasi più significative distribuite un po' ovunque, la sua statua in chiesa, il museo e la casa natale, l'intitolazione dell'asilo e della piazza centrale. Ora, con il riconoscimento del miracolo, abbiamo la garanzia che Papa Luciani in cielo ha un posto speciale vicino a Dio. Da parte nostra continueremo a pregarlo e a invocarlo e a riservargli tutte le attenzioni del caso. Adesso è venerabile e il suo volto lo si potrebbe rappresentare con un'aureola. Non posso nascondere la mia immensa felicità, come quella che mi ha manifestato il vescovo Renato». Da qui lo scampanìo ieri a Canale poco dopo mezzogiorno e in tutte le parrocchie della Diocesi di Belluno-Feltre alle 18.
LA FEDE
Don Vito, classe 1973, era ancora bambino quando nel suo paese natale di San Vito di Cadore frequentava l'asilo Papa Luciani. «Ovviamente Luciani non l'ho mai conosciuto visto che avevo solo 5 anni quando è morto - ricorda il religioso - ma ho ancora in mente le sue gigantografie alle pareti della scuola e le suore che ci invitavano a pregare per lui. Ecco ora, a distanza di oltre quarant'anni, mi ritrovo parroco del suo paese nel giorno dell'annuncio della sua beatificazione. Per me, sinceramente, è una forte emozione». Alla Parrocchia, in questa fase, non resta che attendere. «Passerà del tempo prima che venga realizzata la cerimonia ufficiale di beatificazione - fa sapere don Vito - e con ogni probabilità si terrà in Vaticano. Pandemia permettendo, è nostra intenzione organizzare un pellegrinaggio per essere là quando Papa Francesco dichiarerà Beato il nostro Papa Giovanni Paolo I».
Raffaella Gabrieli
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