Caorle, l'onda lunga del virus dimezza tutti i numeri del turismo e il fatturato. E gli abusivi girano in spiaggia senza mascherina

Giovedì 23 Luglio 2020 di Riccardo Coppo
Caorle, l'onda lunga del virus dimezza tutti i numeri del turismo e il fatturato
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CAORLE - Stagione dimezzata nei numeri e nel fatturato: si potrebbe riassumere così questa prima parte dell'estate 2020 per Caorle. I turisti ci sono, ma sono per la maggior parte italiani che affollano la località balneare nei weekend e che hanno poca propensione alla spesa. Durante il resto della settimana, invece, molte camere d'albergo e posti letto in strutture extralberghiere rimangono vuoti. Lo spauracchio di una stagione con un -50% di presenze turistiche si è, purtroppo, finora avverato ed il calo si spiega tutto nella mancanza di turisti stranieri. A parte la clientela da lungo tempo fidelizzata che vive Caorle ormai come una seconda casa, sono ancora troppo pochi i turisti stranieri che raggiungono la Perla dell'Adriatico.

ITALIANI E STRANIERI
Pochissimi gli ospiti tedeschi, va un po' meglio con gli austriaci, ma i numeri non sono certamente paragonabili a quelli delle stagioni pre-covid. Chi ha sostanzialmente disertato Caorle sono i turisti dell'Est e del Nord Europa: Ungheresi, Cechi, Belgi, Danesi e Olandesi. La carenza di turisti provenienti da Danimarca e Paesi Bassi ha effetto soprattutto sulle strutture all'aperto, quali campeggi e villaggi vacanze, mentre la mancanza di turisti cechi ha costretto alcuni gestori di hotel, che lavoravano prettamente con questa clientela, a tenere la struttura chiusa per tutta l'estate.

«Gli ospiti italiani hanno dimostrato grande affetto per Caorle ha detto il presidente di Federalberghi Caorle, Loris Brugnerotto ma la loro presenza si concentra soprattutto nel fine settimana. Molti hanno già terminato le ferie nel periodo del lockdown e quindi sono costretti a vacanze brevi, altri, invece, non rischiano soggiorni più lunghi nel timore che in autunno possano esserci ulteriori problemi economici legati alla pandemia. Il turista straniero continua, invece, ad essere impaurito, anche dalla dichiarazioni apparse sui media nelle ultime settimane. Gli ospiti di lingua tedesca preferiscono rimanere a casa e quelli che invece non rinunciano al soggiorno a Caorle sono comunque troppo pochi per colmare le lacune».

Caorle. Abusivi in spiaggia senza mascherina importunano i turisti

LA SITUAZIONE
«Pur essendo aumentati i numeri, l'andamento turistico in luglio è simile a quello di giugno ha aggiunto il presidente di Confcommercio Caorle, Corrado Sandrin i turisti ci sono, ma solamente nei weekend. L'ospite italiano fatica a spendere, mentre i turisti stranieri sono poco numerosi rispetto agli anni scorsi. Ora che siamo alla fine di luglio vediamo più seconde case ed appartamenti aperti e questo ci fa sperare che agosto possa offrire qualche segnale di ripresa. Ci auguriamo che a settembre il meteo e la Festa della Madonna dell'Angelo ci aiutino a prolungare la stagione».

Da segnalare, infine, il positivo riscontro che l'iniziativa Voucher per gli Angeli ha dato in termini di visibilità a Caorle: diversi operatori sanitari provenienti dal Nord Italia che avevano sentito parlare dell'iniziativa hanno scelto la località veneziana come meta per le loro vacanze.


 

Jesolo. Sulle spiagge la stagione ormai non si salva più: stranieri dimezzati e lunedì il deserto

JESOLO - Nei fine settimana la situazione è di apparente normalità, con picchi di tutto esaurito e lunghe code per raggiungere le città turistiche del litorale. Ma dal lunedì scatta il crollo delle presenze, con un'attività ricettiva ridimensionata. Stagione in altalena per la costa veneziana, dove si alternano weekend di grandi presenze a giorni infrasettimanali deludenti.

Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA