POLITICHE SOCIALI
PORDENONE Sono più che raddoppiati, in dieci anni, i bambini

Lunedì 21 Ottobre 2019
POLITICHE SOCIALI
PORDENONE Sono più che raddoppiati, in dieci anni, i bambini in affido nell'Ambito territoriale del Noncello, e lo stesso vale per i piccoli affidati alle comunità. È uno dei dati che emerge dalla Relazione sulle politiche sociali a favore dei minori fuori famiglia richiesta dall'assessore alle Politiche sociali Eligio Grizzo (foto) e firmata dalla dirigente del Servizio Miralda Lisetto e da Carlotta Galli, dell'Unità operativa tutela minori. Un approfondimento richiesto per fotografare la situazione sul nostro territorio, dopo le ombre sollevate dal caso Bibbiano. Per minori fuori famiglia si intendono gli under 18 (ma eventualmente si può arrivare, volontariamente, anche fino a 21 anni) che vivono al di fuori del nucleo familiare originario, ossia in affidamento familiare oppure nei servizi residenziali, dopo essere stati allontanati per problematiche che riguardano le relazioni interne alla famiglia, incuria e maltrattamenti, problemi di dipendenza o inadeguatezza dei genitori, eventualmente aggravate da problemi economici o lavorativi.
SOLUZIONI
Le possibili soluzioni sono quattro: l'affido familiare (intra o eterofamiliare, a seconda che il minore venga accolto da un parente oppure da un altro nucleo familiare) la comunità educativa, la comunità per madre e bambino e la comunità terapeutica. Dal 2010 al 2019 il numero dei minori in affido è cresciuto in maniera pressoché costante, passando da 14 a 33. È cambiato, invece, il rapporto fra minori italiani e minori stranieri: se nel 2010 questi ultimi erano i più numerosi, otto su 14, nel corso degli anni è andata aumentando il numero di minori italiani in affido, fino ai 19 contro 14 del 2019. Quindici i casi nei quali l'affido ha superato i 24 mesi, dieci quelli che hanno trovato accoglienza all'interno della rete familiare, ma è da rilevare anche come in nessun caso l'allontanamento dalla famiglia sia avvenuto per problematiche di carattere economico. Se l'affido è più che raddoppiato, sono cresciute in maniera significativa anche le altre soluzioni. In totale, il numero dei minori fuori famiglia è passato da 57 a 82: all'interno di questi, è rimasto pressoché stabile fatta eccezione per un picco nel 2011 il numero dei minori affidati a una comunità educativa (da 38 a 39), sono cresciuti da tre a nove quelli collocati in comunità che ospitano anche le madri, mentre restano sempre molto limitati i casi nei quali si ricorre alla comunità terapeutica. Le famiglie che hanno dato la loro disponibilità per accogliere bimbi e ragazzi in affido sono in tutto 38 per 33 ragazzi affidati. Quanto alle segnalazioni alla magistratura, sono state 25 quelle effettuate nel 2018 e 27 nel 2019. Il confronto fra Pordenone e Comune di Udine, con popolazione pressoché equivalente, rileva come nel 2016 e nel 2017 il numero di minori fuori famiglia a Pordenone sia stato di 76, a fronte dei 119 e 130 di Udine. Se il Veneto può contare su 14 comunità accreditate, in Friuli Venezia Giulia non esiste alcuna comunità accreditata, ma solamente sette autorizzate al funzionamento. La comunità educativa ha un costo (sostenuto quasi sempre dal Comune) che va da 70 a 150 euro al giorno per ciascun bambino. E i costi aumentano per la comunità terapeutica (da 180 a 350 euro al giorno) e per la comunità madre-bambino (40 euro per il bambino e 60-100 per la madre). Le famiglie affidatarie, invece, possono contare su un aiuto di 513 euro al mese più le spese straordinarie. A conti fatti, una spesa per il Comune che si aggira intorno al milione di euro all'anno.
Lara Zani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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