Indagine sui lavori in cucina

Lunedì 23 Febbraio 2015
PORDENONE - Potrebbero arrivare nei prossimi giorni le prime risposte agli interrogativi sulle cause dell'esplosione dell'appartamento a Trieste dove ha perso la vita il pordenonese Aldo Flego, 77anni, ospite della sorella Marcella, ferita e ancora ricoverata all'ospedale. Gli inquirenti del capoluogo giuliano - l'indagine è coordinata dal Pm Pietro Montrone - hanno già interrogato i tecnici e l'idraulico che poche ore prima dell'esplosione avevano eseguito alcuni lavori in cucina sostituendo il "top" e il lavabo. Dalla ricostruzione e dalle verifiche - la Procura potrebbe servirsi di esperti cui affidare una perizia - dovranno emergere le cause che hanno portato allo scoppio. Da quanto emerso finora sembrerebbe che, nella mattinata di venerdì, una squadra di montatori di un fornitore esterno dell'Ikea (dove erano state acquistate le apparecchiature, «richiediamo sempre ai fornitori esterni del trasporto e montaggio di avvalersi di idraulici qualificati e certificati», ha precisato Ikea) abbia provveduto a sostituire un piano della cucina. Con loro anche un idraulico (di una ditta sub-appaltatrice) per provvedere agli allacciamenti. È da chiarire se quest'ultimo sarebbe dovuto tornare nel pomeriggio per completare i lavori. Tutti elementi al vaglio degli inquirenti. Nel frattempo la famiglia attende notizie sull'autopsia e sul nullaosta per il funerale del pensionato. «Non sappiamo - ha detto ieri il figlio di Aldo, Daniele di 41 anni - nulla di preciso. Sappiamo solo che è accaduto un disastro e speriamo che le indagini chiariscano l'accaduto. Se ci sono delle responsabilità che vengano accertata perché mio padre non c'è più».
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