Licenziato il direttore del Sert La Regione: caso da verificare

Martedì 3 Febbraio 2015
VERONA - Atto due, anzi tre. La querelle che vede protagonisti Giovanni Serpelloni, fino alla passata legislatura responsabile del Dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri e ora direttore del Sert veronese e l'Asl 20 di Verona che lo ha licenziato, si arricchisce di un nuovo capitolo, la discesa in campo della Regione nella persona dell'assessore Luca Coletto. Vicenda complessa. Al centro c'è l'utilizzo e la proprietà di un software chiamato Mfp realizzato negli anni dai medici del Sert veronese e diffuso poi in altre strutture simili in Italia. Serpelloni e i suoi collaboratori (i medici coinvolti sono anche altri) ne hanno rivendicato i diritti intellettuali, finendo in contrasto con l'Asl. La vicenda in poco tempo è rotolata come un sasso a valle: dalla sospensione di Serpelloni, si è passati alla sua richiesta di aiuto al Codacons, un ricorso al Tar per arrivare alla fine alla Procura con un esposto contro il direttore generale Giuseppina Bonavina per "violazione dei diritti costituzionali e abuso di potere". L'atto due è il licenziamento sul quale la direzione dell'Asl «ritiene che evidenti ragioni di riservatezza non consentono all'Azienda di entrare nel merito e di divulgare i fatti specificamente contestati che hanno portato ai licenziamenti».
Ultimo capitolo la discesa in campo della Regione. «Ci sono verifiche in corso da parte della procura - ha detto l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto - e adesso, da parte nostra, valuteremo l'opportunità di una verifica amministrativa sull'iter seguito dalla direzione generale che, ricordo, è come un amministratore delegato di una azienda». Coletto non ha espresso alcun commento sulle ragioni del provvedimento firmato dal direttore generale dell'Asl 20 Giuseppina Bonavina - rispetto al quale Serpelloni ha annunciato di essersi rivolto alla magistratura ritenendolo basato su elementi privi di ogni fondamento e su scelte politiche - ma ha ricordato: «una ulteriore verifica sarebbe positiva per dare ulteriore riscontro alla correttezza dell'azione decisa». Serpelloni giudica il licenziamento «semplicemente sconcertante», la direzione generale si affida ad un comunicato e precisa di non aver sottoposto a procedimento disciplinare i propri dipendenti per aver proposto ricorsi o esposti nei confronti dell'Azienda e del proprio direttore generale. (db)
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