Correre con i lupi la sfida dei Ginah

Domenica 3 Marzo 2019
MUSICA
CONEGLIANO Dopo Sorry for the delay, il loro primo disco, i Ginah, conosciuti e apprezzati dai fan del filone alternative rock, tornano a far parlare di sé con il nuovo cd Meccanica, il cui lancio è previsto per il 21 marzo, primo giorno di primavera, con un video girato in notturna e insieme a cani lupo cecoslovacchi. Il gruppo ha allestito la sala registrazione all'interno di una falegnameria, nella zona industriale di Pieve di Soligo, di proprietà del padre batterista Dario Lot. Con lui gli amici di sempre Michele Botteon (chitarra) e Ralph Rosolen (piano, rhodes, synth) raccontano così la nascita dell'album: «Un giorno ci siamo detti, perché non portiamo gli strumenti in mezzo alla fabbrica, tra i macchinari per la lavorazione del legno ed il taglio del legno, la verniciatura, le cataste di materia prima, gli aspiratori, gli attrezzi e i calendari? Ci mettiamo belli larghi, distanti l'uno dall'altro, sfruttiamo lo spazio e liberiamo il suono, lo lasciamo correre per l'ambiente, lo facciamo rimbalzare. Registriamo in presa diretta tutto quello che viene fuori e se ci piace ne facciamo un disco. Meccanica è un album collegato alle cose terrene, al territorio in cui viviamo perennemente in conflitto tra natura rigogliosa, silenziosa, magica e zone industriali operose, vuote, fredde».
IL VIDEO
La realizzazione del video invece è affidata al regista Giovanni Esposito, abruzzese d'origine, milanese di carriera e da qualche anno vittoriese d'adozione, e al producer Alessandro Zamuner, amico dei Ginah e componente della band nel passato. «Il brano che utilizzeremo per il video si intitola Primavera, lo abbiamo scelto - raccontano Esposito e Zamuner - per evocare a un senso di rinascita e per il suo dinamismo. Dopo un'introduzione ipnotica, un unico giro che si ripete tre volte e che prepara la mente ad accogliere le successive evoluzioni, comincia un crescendo che arriva alla tempesta, un grande impatto emozionale».
LA STORIA
Nella clip si racconta l'incontro di una donna, che pratica running di notte nel bosco, con un lupo (un cane lupo cecoslovacco addestrato da Carlo Lombardo). Correndo inciampa, e nella caduta la torcia cade e illumina il volto dell'animale che inizia a ringhiare. In realtà, dopo un lungo e intenso scambio di sguardi, si scoprirà che il lupo non ha nessuna intenzione di attaccare ma solo di proteggere il suo cucciolo. Nelle scene finali sopraggiungono i cacciatori armati di fucili e di torce che chiedono informazioni alla donna, ma lei difenderà i lupi e il territorio nel quale entrambi vivono. «Gireremo nella notte fra il 9 e il 10 marzo - aggiunge Esposito - nei boschi tra Corbanese e Monte Altare. La donna sarà impersonata dalla mia attrice preferita, Elena Girardello dell'Accademia da Ponte», sorella di Ludovico Girardello, il ragazzo invisibile del film di Gabriele Salvatores. «Per me i lupi non vengono per nuocere - chiude Esposito - sono animali straordinari, che possono cambiare il corso dei fiumi come racconta il famoso documentario della BbcC How wolwes change rivers».
Mario Anton Orefice
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