«Rapporti per guarire dal papilloma», ginecologo accusato di abusi sessuali

Venerdì 26 Novembre 2021

BARI Violenze sessuali sulle pazienti, raggirando le donne dopo aver fatto credere loro che quel rapporto sessuale le avrebbe guarite. I magistrati del capoluogo pugliese, a pochi giorni dall'apertura di un fascicolo conoscitivo, hanno formalmente iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di violenza sessuale il ginecologo barese Giovanni Miniello, 68 anni, medico ospedaliero in pensione, ma che fino a una settimana fa continuava ad esercitare la professione nel suo studio privato nel centro di Bari. Fino a quando, cioè, è finito nella bufera mediatica e poi al centro di una inchiesta per un servizio televisivo delle «Iene». Nel servizio il medico proponeva ad alcune pazienti rapporti sessuali come cura contro il papilloma virus, che avrebbe diagnosticato a donne completamente sane, e come «terapia di bonifica» per prevenire il rischio di tumori del collo dell'utero. Dopo il clamore suscitato dalla notizia, Miniello si è dimesso dall'Ordine dei medici di Bari e ha chiesto la cancellazione dall'albo, continuando però a giustificare il suo operato. «Io che ho curato con successo e da oltre 40 anni centinaia di donne, che ho fatto nascere centinaia di loro figli - si è difeso - , ho solo proposto una alternativa di trattamento che ha dato dei risultati e che comunque è sempre stata assistita da assoluta libertà di scelta». Il procedimento disciplinare aperto dall'Ordine andrà avanti nonostante la richiesta di cancellazione dall'albo e il medico è già stato convocato per essere ascoltato a metà dicembre. Intanto prosegue l'indagine penale, delegata ai carabinieri e coordinata dal pool fasce debolì della Procura di Bari. L'inchiesta per il momento si sta concentrando sulle testimonianze raccolte nel servizio televisivo, le cui immagini sono state acquisite. Alcune delle presunte pazienti vittime hanno formalizzato denuncia e gli investigatori stanno iniziando ad ascoltarle.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA