Amadeus, DJ per Arena '60, '70, '80 su Rai1 dall'Arena di Verona. Il Sanremo ter? «Stiamo valutando»

Giovedì 1 Luglio 2021
Foto di Assunta Servello

L’appuntamento per due serate di musica è fissato per il 12 e 14 settembre all’Arena di Verona con ARENA '60 '70 '80". Al timone di conduzione e di direzione artistica c’è Amadeus per rivivere tre decenni iconici della musica italiana, in onda il 2 e 9 ottobre su RAI 1. «Due serate per me emotivamente importanti: sono figlio di genitori siciliani che si sono trasferiti a Verona quando avevo 6 anni. Tutta la mia avventura è partita da questa città - dice Amadeus durante la conferenza stampa - , compresa quella con le radio. Tornare qui significa ripercorrere i miei inizi». Primo show di conduzione per Amadeus all’Arena di Verona, quindi. «Avrò 59 anni a settembre, e per me essere all’Arena assume un significato per doppio e triplo. Insieme ai direttori di rete Coletta e Fasulo abbiamo in comune la passione per la musica al centro dello spettacolo. Se va bene, l’anno prossimo prepariamo un’altra triade: la musica anni ’70-’80-’90 (ride, ndr)». E sottolinea: «Non saranno serate nostalgia, ma due serate storiche. Canzoni iconiche con protagonisti che sono amati non solo dalla mia generazione ma anche dai ragazzi». Tra i nomi: Europe, Gazebo, Loredana Bertè, Patty Pravo, Umberto Tozzi , Raf («la bellezza di ascoltare "Ti Amo” in mezzo al pubblico, sarà una grande emozione»), e brani come Figli delle stelle, The Final Countdown, Vamos a la playa, I Like Chopin e Masterpiece, Run to me, Splendido Splendente. «"Amedeo" è uno di noi!» dice Gianmarco Mazzi A.D. e Direttore Artistico Arena di Verona. Lo show sarà prodotto da Niccolò Presta, figlio del famoso agente dello spettacolo Lucio.

 

L’emozione di trovare nuovamente il pubblico presente dopo più di un anno di conduzione senza (sia a Sanremo che a I soliti ignoti) sarà occasione per «tornare a vestire i panni del dj». Sull’ipotesi di un Sanremo ter ribadisce che «dopo il Sanremo della rinascita che è stato un successo anche per la discografica (si pensi a Måneskin, Fedez e Michielin, Orietta Berti, Colapesce e Dimartino), l’obiettivo sarà capire se sono utile a condurre il Festival per la terza volta consecutiva. Perché è sempre un onore fare Sanremo. Ma proprio per il valore che do, consapevole della responsabilità, il terzo non deve essere da meno. Anzi, dovrebbe aggiungere qualcosa di più. Deve essere fatto alla grande. Fiorello? Non so rispondere. Deve essere lui a decidere». Stefano Coletta, direttore di Rai 1, ribadisce che stanno cercando di capire il «potenziale espressivo di un lavoro che potrebbe continuare. Speriamo di andare in vacanza con una decisione presa». Nel frattempo, un documentario girato durante l’ultimo Sanremo potrebbe essere messo in onda, «occasione per dare l’idea del grande lavoro fatto da centinaia di persone». E aggiunge: «Rivedere le persone sugli spalti è un segno di ripresa. Lo abbiamo evocato tra il primo e secondo Sanremo. Abbiamo combattuto la solitudine degli italiani. Amadeus è stato l’uomo di questo periodo così faticoso. Mi piace l’idea della memoria musicale di questi tre decenni». 

 

BIGLIETTI

I biglietti sono già acquistabili su Ticketone. Radio 2 sarà la radio ufficiale. «Due serate da vedere anche dal vivo», chiude Amadeus. «Saranno due serate di festa», chiosa Claudio Fasulo, Vice Direttore Rai 1. Per una capienza all’Arena ad oggi di seimila i posti. Ma con la voglia, a settembre, di potere arrivare alla capiena totale pre pandemia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA