Stadio Penzo verso il debutto: Venezia nella sua "nuova" casa contro Spezia (o Torino)

Giovedì 9 Settembre 2021 di Marco Bampa
Stadio Penzo verso il debutto: Venezia nella sua "nuova" casa contro Spezia (o Torino)
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VENEZIA - Dritti spediti verso il debutto al Penzo. Il Venezia punta con deciso ottimismo ad esordire nella sua nuova (o meglio ampiamente ristrutturata) "casa", fra 10 giorni, ovvero domenica 19 contro lo Spezia (ore 15), anche se resta ancora qualche piccolo margine di dubbio, legato soprattutto al giudizio che verrà pronunciato martedì 14 dalla Commissione provinciale pubblici spettacoli, che avrà l'ultima parola sul via libera definitivo.
Ma anche se la risposta dovesse essere negativa e si rendessero necessari altri interventi di aggiustamento della struttura, al massimo il debutto casalingo sarebbe posticipato alla settimana successiva, quando lunedì 27 (alle 20.45) gli arancioneroverdi affronteranno il Torino.
In quest'ultimo caso il Venezia giocherebbe contro lo Spezia allo stadio Mazza di Ferrara, comunque usufruibile nonostante il sequestro giudiziario di alcune parti della tribuna per motivi di sicurezza, con capienza ridotta per le norme anti Covid a poco più di 3800 posti. Escluso quindi anche un eventuale piano C, giocare cioè in caso a Trieste in quanto la Lega ha dato il suo benestare all'utilizzo del Mazza anche in versione ridotta.

PRIMA GARA IN CASA
«Per quanto sono carico io, direi che abbiamo il 101 per cento di possibilità di giocare al Penzo con lo Spezia - dice Andrea Cardinaletti, consigliere delegato alle infrastrutture del Venezia, che ieri ha fatto il punto della situazione direttamente dal suo ufficio dentro la pancia del Penzo - ma realisticamente dico che abbiamo l'85% di possibilità di farcela. Il rimanente 15% è legato per prudenza all'eventuale imprevisto che potrebbe sorgere, ma che mi auguro sia scongiurato dal grande lavoro che abbiamo fatto tutti noi dal 27 maggio a oggi. Stiamo incontrando in queste ore tutti gli enti coinvolti (Comune, Questura, Prefettura, Vigili del Fuoco, Ulss), che ci hanno sempre offerto grandissima collaborazione, proprio per non avere sorprese.
In realtà, per un lavoro del genere, se sei bravo e tutto funziona alla perfezione, sarebbero serviti almeno 7-8 mesi, se non 10-12, viste le difficoltà logistiche di far arrivare i materiali al Penzo. Io sono ottimista sul fatto che ce la faremo, ma se malauguratamente dovessimo rinviare l'esordio nella nostra nuova casa alla partita successiva, non vorrei si parlasse di fallimento, perché in realtà abbiamo fatto in ogni caso un ottimo lavoro».

TUTTO SMONTATO
In effetti sarebbe difficile pensare il contrario, vista l'enorme mole di lavori a cui è stato sottoposto da giugno a oggi lo stadio di Sant'Elena, quasi interamente smontato e rimontato (terreno erboso, compreso, completamente rizollato) con una tempistica più consona forse a ritmi giapponesi, piuttosto che a quelli a cui siamo abituati veder viaggiare i cantieri nel nostro Paese.
«Altri ci hanno messo un anno sportivo intero per poter giocare nel proprio stadio» ha non a caso sottolineato con una punta di orgoglio Cardinaletti, che ha poi spiegato come la gara contro il tempo per la ristrutturazione del Penzo sia arrivata all'ultimo chilometro: «Se prima potevamo permetterci di sbagliare poco, ora non possiamo sbagliare più nulla. Lunedì faremo le prove di omologazione delle torri faro, un impianto esattamente identico a quello dell'Allianz Stadium della Juventus, che prevede anche tutta una parte scenica con le luci che serviranno per gli eventi in occasione delle partite. Il giorno dopo avremo la riunione della Commissione provinciale pubblici spettacoli, dunque il 14 puntiamo ad avere tutte le autorizzazioni necessarie per giocare.
Le tribune sono state tutte montate, si stanno rifinendo Curva Nord e Distinti con la posa dei seggiolini. L'interno è in via di completamento, con i due spogliatoi rifatti, sono state montate le vetrate nella parte autorità della tribuna centrale e che pian piano verrà estese ovunque al posto delle inferriate.
In settimana monteremo anche i pitch-box a bordo campo. Ora resta un lavoro enorme di rifinitura: pulizia, aspetti grafici e arredamento».

NIENTE IMMAGINI
Nonostante l'ovvia curiosità di vedere almeno un assaggio dell'importante operazione di restyling dell'impianto, che avrà una capienza finale di 11.150 posti, la società ha deciso di continuare a non diffondere in anteprima foto o video dei lavori: «Siamo a un passo dall'apertura della casa - ha spiegato Cardinaletti - e vogliamo vederla finita, non con tutti i mobili ancora in disordine. Lo facciamo per rispetto verso tutte quelle persone che ci hanno lavorato e per i tifosi: perchè questa sarà soprattutto la loro casa e della loro città. Sarà uno stadio diverso dagli altri, con caratteristiche molto peculiari: non possiamo competere sulla grandezza, tipo Udine che ha un'area Ospitalità grande quanto il Penzo, perchè qui ci muoviamo su spazi molto ridotti: per me è il più bello d'Italia, in assoluto».

Ultimo aggiornamento: 19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA