Giovedì 28 Giugno 2018, 08:35

«Per promuoverci voleva far sesso»: quattro uomini denunciano il dirigente

«Per promuoverci voleva far sesso»  Quattro uomini denunciano il dirigente

di Gianluca Amadori

Un dirigente della Regione Veneto sospeso dal servizio per 4 mesi, su richiesta della Procura di Venezia, perché accusato di gravi reati che avrebbe commesso nell'esercizio delle sue funzioni. Antonio Bonaldo, 62 anni, di Mirano, in servizio nel settore Ricerca e innovazione, da ieri non è più al lavoro, con lo stipendio sospeso: il pm Giorgio Gava lo accusa di atti sessuali e tentata concussione ai danni di 4 dipendenti regionali a tempo determinato, tutti uomini, ai quali avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio di prospettive di lavoro o avanzamenti di carriera. I denuncianti hanno riferito agli inquirenti di aver respinto le offerte a sfondo sessuale, ma hanno raccontato di essere stati oggetto di toccamenti da parte del dirigente.

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5 di 90 commenti presenti
2018-06-30 17:55:59
Per Madame Butterflay, 2018-06-29 08:12:51 Mi tolga una curiosità: sulla base di quali considerazioni ha scritto questo commento? Conosce personalmente il dirigente? Era presente durante lo svolgimento dei fatti? Di schifoso e ripugnante c’è solo lo sciacallaggio mediatico e la presunzione di chi giudica e si erge a censore della moralità altrui senza nemmeno sapere come siano andate veramente le cose.
2018-06-30 08:55:07
Fatto salvo il sacrosanto diritto alla libertà dell’informazione, ritengo però che costituisca un abuso del diritto di cronaca e una palese violazione della privacy la pubblicazione di nome e cognome del dirigente in una fase di indagine assolutamente iniziale, senza prove e riscontri certi se non le vaghe accuse di quattro persone che, a mio modesto parere, agiscono così o per vendetta per non essere state assunte stabilmente in Regione dove, peraltro, come tutti sanno, si entra solo per concorso, o in qualità di strumenti operativi di un killeraggio precostituito. Il diritto all’onore e la reputazione, tutelato dalla legge, non è barattabile con qualche copia venduta in più del giornale. Poiché ognuno di noi, nel corso della vita, potrebbe per sua sfortuna e per vari motivi trovarsi in una situazione simile, se il giornalista del Gazzettino ne avesse tenuto conto, pensandoci bene prima di sbattere il “mostro” in prima pagina, avrebbe reso un servizio migliore alla sua professione e alleggerito le sue responsabilità. Informazione, grazie, ma non notizie-spettacolo.
2018-06-29 09:19:37
Il fatto che lavori in Regione è irrilevante; poteva più facilmente accadere in una banca o una media impresa del Veneto visto che, lavorandoci, non mi risulta che con questo tipo di atteggiamenti si possa far carriera; molto più facile nel privato. Comunque resta il fatto in sè, sicuramente grave ma da confermare visto che a tutt'oggi, da quello che si legge, non ci sono prove concrete. Mi sarebbe piaciuto vedere il tono dei commenti se al posto di 4 uomini ci fossero state 4 donne
2018-06-30 10:37:52
possiamo immaginarlo.Intanto mille ogni 10 minuti e poi bollando l'uomo come animale se gli andava bene
2018-06-29 08:12:51
Non condanno la sua omosessualità, ma il gesto di garantire un posto di lavoro in cambio di sesso, questo è veramente schifoso e ripugnante