Calo demografico, tagliati 11 direttori didattici, ma gli istituti saranno salvati

Venerdì 1 Dicembre 2023 di Filomena Spolaor
VENEZIA Calo demografico, accorpamenti in vista nelle scuole di tutta la provincia

MESTRE - La direzione scolastica regionale ha deciso di accorpare più scuole insieme. I plessi sono salvi, non si chiudono, ma in Veneto ci saranno 32 dirigenti in meno, 11 nel Veneziano. La provincia di Venezia non subisce un ridimensionamento complicato, segue il “trend” di un calo demografico crescente che comporta una razionalizzazione. 
La riorganizzazione del sistema scolastico, richiesta dal Pnrr (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) per il contenimento della spesa, è contenuta in un decreto (il n. 127 del 30 giugno 2023), firmato dal ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e quello dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti.

Contiene i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici (Ds) e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) per il prossimo triennio. Nell’anno scolastico 2024/2025 è assegnato un Ds con incarico a tempo indeterminato e un Dsga in via esclusiva solo alle istituzioni scolastiche con almeno 600 alunni.


I CASI 
In provincia di Venezia, le operazioni di dimensionamento della rete scolastica proposte dagli enti locali incidono sul numero delle sedi di dirigenza. Nel comune di Chioggia ci sono cinque istituti comprensivi (due a Chioggia, 3 in località Sottomarina). Nella nuova situazione che si creerà l’anno prossimo, i plessi si dimensioneranno a 3 (Chioggia Borgo, Sottomarina Nord e Sottomarina Sud). Nel Veneto orientale i due comprensivi “Dario Bertolini” di Portogruaro e “Toniatti” di Fossalta confluiranno in un unico istituto, che riunisce i due comuni con sede in via Liguria a Portogruaro. Anche il “Diego Valeri” di Campolongo Maggiore e l’ “Aldo Moro” di Campagna Lupia si uniscono in unico istituto con indirizzo in via Roma a Campolongo. E il “Galilei – Martini” di Scorzè (con sede in via Venezia) ingloba anche il plesso del comprensivo di Peseggia. Infine, diventa un unico istituto pure “I. Alpi - A. Gramsci” in via Gobbi a Favaro, accorpando il plesso di Campalto. L’obiettivo del provvedimento è l’efficientamento della rete scolastica, per raggiungere una dimensione degli istituti adatta ad assicurare la continuità e la stabilità nei prossimi anni, su cui pesa il calo demografico. 


CALO DEMOGRAFICO
I dati dell’ufficio scolastico registrano che in Veneto sono 556.214 gli alunni nelle scuole statali, con un decremento di 10mila studenti rispetto al 2022-23. E nella provincia di Venezia su un totale di 92.452 alunni, la differenza con l’organico di fatto dell’anno scolastico precedente è di -1.615. Nell’anno scolastico 2022/2023, infatti, gli alunni della città metropolitana erano 94.067, con un decremento di - 1258 rispetto al 2021/2022. «Concludiamo tra le prime regioni in Italia – dichiara Marco Bussetti, direttore dell’Ufficio scolastico per il Veneto - il complesso cammino verso il nuovo dimensionamento degli istituti scolastici per l’anno 2024-25. Con l’assessore all’Istruzione Elena Donazzan abbiamo condiviso le tappe di questo provvedimento. Abbiamo anche potuto contare sulla collaborazione degli enti locali, Province e Comuni, nella risoluzione delle diverse questioni che accompagnano provvedimenti così importanti per la vita sociale e civile».
 

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