Mercoledì i funerali di Leopoldo Pietragnoli: «Maestro di giornalismo civico»

Domenica 18 Luglio 2021 di Gianluca Amadori
Leopoldo Pietragnoli, morto a 81 anni

VENEZIA - Con la morte di Leopoldo Pietragnoli non viene a mancare soltanto uno dei personaggi che hanno fatto la storia del giornalismo veneto, ma una vera e propria istituzione veneziana. Amato e rispettato in città, si è spento ieri, all'età di 81 anni (ne avrebbe compiuti 82 tra un mese) dopo aver lottato per un anno e mezzo contro un tumore, continuando a studiare, effettuando ricerche, scrivendo senza mai fermarsi, come era abituato a fare con instancabile passione da una vita.
Chi lo ha conosciuto e ha avuto la fortuna di lavorare assieme a Leo, come affettuosamente veniva chiamato, ne ha apprezzato la serietà, la preparazione, la profonda cultura, mai ostentata, la pacatezza nei toni, associata ad una risoluta determinazione nel sostenere le proprie idee e posizioni. Per molti anni è stata una colonna della cronaca di Venezia del Gazzettino (di cui fu caposervizio), per il quale ha seguito la politica e i principali eventi, sociali e culturali. Con correttezza, precisione, rigore, rifuggendo la tendenza al clamore e allo spettacolo che sempre più spesso contagiano l'informazione.

LA CARRIERA

Professionista dal 1968, era andato in prepensionamento nel 1995, per poi diventare addetto stampa del sindaco Massimo Cacciari (dal 1995 al 2000 e dal 2005 al 2010); addetto stampa della Commissione per la ricostruzione del Teatro La Fenice (dal 1996 al 2000) e del Centro Maree di Venezia (fino al 2016). Fino all'ultimo ha partecipato alle sedute del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, di cui è stato tesoriere e segretario.
Tra le direzioni da ricordare, quelle di Appunti di Teologia, Notiziario del Centro di studi teologici Germano Pattaro di Venezia; di Gente Veneta (di cui è stato cofondatore ed è collaboratore) e di alcune testate del Comune di Venezia. É stato socio e consigliere dell'Ateneo Veneto; consigliere e vice presidente vicario dell'Università popolare di Venezia. Studioso di storia, in particolare di Venezia nel Novecento, è autore di una quindicina tra libri e saggi, e ha collaborato con la Storia di Venezia dell'Istituto della Enciclopedia Italiana (Treccani).
Numerosi gli incarichi pubblici ricoperti: consigliere d'amministrazione del Centro Maree; consigliere dell'Istituzione Elemosiniere; componente del Gruppo di lavoro per la salvaguardia di Venezia e della laguna e della Commissione per la Toponomastica del Comune di Venezia.

GIORNALISMO CIVICO

«È stato un maestro di giornalismo civico, un solido e fine intellettuale cattolico democratico, un conoscitore profondo e un appassionato difensore di Venezia - lo descrive il consigliere comunale Gianfranco Bettin - Una gran brava persona, a cui si voleva bene e che si stimava enormemente».
«Un professionista che ha dedicato gran parte della sua vita professionale nel suo Veneto, lasciando una testimonianza nella storia della nostra regione - lo ricorda il presidente della Regione Luca Zaia - Importante il suo contributo all'interno dell'Ordine professionale a sostegno, soprattutto, delle posizioni lavorative più fragili; segno di spessore anche umano».
Cordoglio è stato espresso dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia: in occasione della solennità del Redentore sarà rivolta a Pietragnoli una preghiera di suffragio.
Cordoglio anche dall'Associazione Paolo Rizzi, che da anni organizza un premio giornalistico nel quale Leo è stato componente della giuria.
Pietragnoli lascia l'amata moglie Renata e i figli Maddalena e Lazzaro.
I funerali di Pietragnoli si terranno mercoledì 21 luglio, alle 11, nella chiesa di San Giovanni e Paolo a Venezia.

Ultimo aggiornamento: 19:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA