L'hotel Cipriani gira 3,5 milioni
alle Bermuda: processo per evasione

Martedì 11 Marzo 2014 di Gianluca Amadori
L'hotel Cipriani gira 3,5 milioni alle Bermuda: processo per evasione
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VENEZIA - È accusato di una maxi evasione fiscale da quasi 3 milioni e mezzo di euro. Maurizio Saccani, 63 anni, amministratore delegato della Hotel Cipriani srl, la società che gestisce l’omonimo lussuoso albergo sull’isola della Giudecca, è finito sotto processo davanti al Tribunale di Venezia per un’operazione del 2010.

Ieri mattina, a conclusione della requisitoria, il sostituto procuratore Massimo Michelozzi ha chiesto la condanna del manager a 18 mesi di reclusione, contestandogli di aver sottratto al Fisco l’ingente somma "girandola" alla propria capogruppo, la società Oriente-Express, con sede nelle Bermuda.

Saccani respinge ogni addebito spiegando l'accordo tra le due società: hotel Cipriani srl aveva avviato una causa davanti ai giudici di Londra contro Arrigo Cipriani, titolare dell’Harry’s bar, contestandogli la violazione del marchio per un locale nella capitale britannica, incaricando la capogruppo di occuparsi della vicenda, in cambio di un’equa divisione della somma eventualmente riconosciuta dai giudici. Nel 2010 la Corte d’appello inglese diede ragione alla società e il titolare dell’Harry’s fu condannato a versare circa 9 milioni di euro, oltre a rinunciare al marchio per il ristorante nell’esclusivo quartiere di Mayfair. I 3 milioni e mezzo di euro finiti sarebbero, secondo la difesa, la quota dovuta ad Orient Express in base all’accordo, a rifusione delle spese per la causa costata, solo per le parcelle degli avvocati, oltre due milioni e mezzo di sterline.

Nessuna fuga di capitali in paradisi fiscali, precisa l’avvocato Bortoluzzi: Orient Express ha sede a Bermuda, ma è quotata a New York e il passaggio della somma è in totale trasparenza: tutto registrato a bilancio. La Procura, però, la pensa diversamente.

Ultimo aggiornamento: 13:34