L'annuncio dell'Ulss 3: «Tamponi anche nei centri vaccinali»

Martedì 12 Ottobre 2021 di Alvise Sperandio
L'ingresso del PalaExpo di Marghera, sede principale dei vaccini dell'Ulss 3

VENEZIA - Tamponi non più solo nei drive throught, ma anche in tutti i centri vaccinali. È questa la strada che l’Ulss 3 Serenissima ha deciso di imboccare per potenziare lo screening in vista dell’entrata in vigore, da venerdì, dell’obbligo di green pass su tutti i posti di lavoro. Quella del 15 ottobre è una data cruciale, nella storia di questa pandemia: la stragrande maggioranza della gente, in età lavorativa, vi arriva con la doppia dose di vaccino fatta, ma ci sono almeno 50mila persone che, senza la profilassi, non possono che affidarsi al tampone da ripetere ogni 48 ore. 

I NUMERI
Già nei giorni scorsi, com’è stato documentato, la richiesta è aumentata esponenzialmente, mettendo sotto pressione tanto le postazioni pubbliche, quanto le farmacie. L’azienda sanitaria ha calcolato che siano circa 5.200 i test eseguiti ogni giorno, mentre altre migliaia – con punte di 7mila – sono quelli calcolati sempre in 24 ore dalle farmacie, un centinaio quelle in provincia attive su questo fronte. Numeri altissimi, a cui è difficile star dietro e che, verosimilmente, aumenteranno ancora di più adesso che siamo arrivati al dunque. 
Ieri nella sede direzionale dell’Ulss, in via Don Tosatto a Mestre, si sono susseguite varie riunioni per capire cosa fare, con il direttore generale Edgardo Contato che ha riunito i suoi collaboratori a fare il punto della situazione. Nel pomeriggio, l’annunciata svolta. «I tamponi si potranno fare anche nei centri vaccinali», l’anticipazione, anche se servirà ancora oggi per capire bene tempi, modalità, procedure. Di certo è che, scegliendo questa strada, l’azienda sanitaria opta per l’ampliamento dell’offerta dei tamponi per rafforzare lo screening, chiedendo uno sforzo aggiuntivo alla propri “macchina” vaccinale.
LE STRUTTURE
Vuol dire, per esempio, che se a Mestre finora i test si sono potuti fare solo al drive throught – dove si accede restando seduti in auto – in piazzale San Lorenzo Giustiniani, d’ora in poi saranno a disposizione anche al Pala Expo, che dunque raddoppierà il proprio impegno: da una parte le vaccinazioni, che proseguono spedite anche con le terze dosi, dall’altro i controlli per intercettare eventuali positività di chi non ha voluto, o non ha potuto, vaccinarsi. A chiedere un potenziamento all’Ulss nei giorni scorsi era stata la presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti, Emma Immacolata Piumelli, ribadito ieri anche dal numero uno di Federfarma (ossia i titolari delle farmacie) di Venezia e del Veneto Andrea Bellon. 
LE FARMACIE
«Era ed è auspicabile – dice Bellon – così come abbiamo chiesto a molti colleghi di valutare la possibilità di ampliare gli orari per effettuare i test. Mi pare di poter cogliere una buona disponibilità in questo senso. Registriamo una forte richiesta soprattutto nei giorni dispari della settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì. E specialmente dopo le ore 19: molti lavoratori non vaccinati, quando escono dall’ufficio, vengono in farmacia per procurarsi il certificato per i due giorni successivi. Che l’Ulss abbia deciso di ampliare l’offerta è una buona notizia, anche perché nei fine settimana sono meno le farmacie aperte». Le prossime si annunciano come giornate di fuoco. Già la scorsa settimana dai farmacisti è stato spiegato che ci sono non vaccinati che addirittura si sono prenotati il tampone ogni due giorni al 31 dicembre, termine al momento fissato per la fine dell’emergenza sanitaria. Considerando che costa all’uno 15 euro, ridotto a 8 per i minorenni, si calcola che l’operazione valga all’incirca 500 euro. E c’è chi, pur di trovare posto, arriva persino da fuori provincia. 
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Ultimo aggiornamento: 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA