Startup traccia i contagiati asintomatici monitorandoli fino a 40 giorni a ritroso

Giovedì 9 Aprile 2020
VENEZIA - Un progetto di tracciamento dei contagiati asintomatici, al fine di contenere la diffusione dell'epidemia tramite interventi mirati di isolamento e di screening: lo ha messo a punto Humco, startup veneziana per l'applicazione degli strumenti di intelligenza artificiale nei contesti aziendali. Il piano è attualmente in corsa sia al bando nazionale lanciato dal Ministero della Salute che a quello lanciato dalla Regione per individuare strumenti efficaci nella lotta al Coronavirus. Il sistema permette di andare a ritroso nel tempo individuando in termini probabilistici chi è stato contagiato da Covid-19, ma non ne è consapevole perché portatore sano, permettendo di isolarlo e rompere, così, la catena del contagio.

La società, con base a Venezia, è stata coinvolta in una task force multidisciplinare e internazionale composta da docenti e ricercatori delle Università di Padova, Venezia, Bologna, Pavia, della Lincoln University in Gran Bretagna, di Yale negli Usa, dell'Université Catholique di Bruxelles e da dirigenti dell'Azienda Sanitaria di Modena. Dal punto di vista tecnologico, il sistema usato per tracciare i movimenti della popolazione si basa sulla triangolazione delle celle telefoniche, a cui si aggiunge il tracciamento ancora più preciso in termini geo-spaziali mediante Gps e triangolazione degli hotspot wi-fi pubblici e privati. Diversamente da quanto fatto in Cina e Corea, lo scopo non è un semplice 'real time monitoring' per controllare i cittadini, ma definire dei micro-cluster sanitari e identificare le probabilità di contagio con una profondità temporale di 30/40 giorni a ritroso. © RIPRODUZIONE RISERVATA