Botulismo, donna di San Donà di Piave intossicata: in ospedale per colpa dei peperoni sott'olio fatti in casa. I sintomi e il ricovero

Giovedì 30 Novembre 2023 di Marco Corazza
Intossicata da botulismo alimentare - Foto di Jenő Szabó da Pixabay
SAN DONA' DI PIAVE (VENEZIA) - Prepara i peperoni sott'olio e finisce in rianimazione. E' accaduto a San Donà di Piave, protagonista della vicenda una donna di 41 anni, ricoverata in rianimazione e poi nella Stroke Unit all’ospedale di Portogruaro a causa di un’intossicazione da tossina botulinica (botulismo), di tipo alimentare. 

Vertigini e difficoltà a parlare

Il caso risale allo scorso 19 novembre, quando la donna si era recata al pronto soccorso dell’ospedale di Portogruaro segnalando vertigini, difficoltà a parlare, problemi di vista e difficoltà a deglutire: segnali tipici di un’intossicazione da botulismo. Qui il personale medico ha sottoposto la signora a un’indagine neurologica la quale ha confermato il sospetto di botulismo alimentare, e contemporaneamente ha informato i colleghi del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) deputati alle attività di sicurezza alimentare. 

La quarantunenne in questi giorni è stata dimessa dall’unità dei terapia intensiva della neurologia di Portogruaro ed è in buono stato di salute.   

Il vasetto di peperoni fatto in casa zeppo di clostridium botulinum

Il dipartimento di prevenzione, tramite il personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e il personale del SIAN, ha subito avviato un’indagine epidemiologica ed effettuato un sopralluogo nell’abitazione della quarantunenne recuperando varie tipologie di conserve preparate in casa, tra le quali un vasetto di peperoni sott'olio. Ed è proprio in questo vasetto che l’istituto Zooprofilattico delle Venezie ha riscontrato la presenza del “clostridium botulinum”, il più noto produttore di tossine botuliniche. «L'ottima coordinazione con il personale dell’ospedale, e la collaborazione della donna intossicata, ci ha permesso di svolgere tutte le indagini del caso in tempi ristretti - spiega Anna Pupo, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ulss 4 - . In tal modo siamo riusciti a recuperare gli alimenti e varie conserve che potevano contenere questa tossina, evitando che altri familiari potessero consumare l'alimento in questione». L'indagine ha inoltre permesso di escludere che il problema fosse causato da conserve o preparazioni sott'olio a produzione industriale.

In questo caso il dipartimento di prevenzione avrebbe attivato il sistema di allerta alimentare con il ritiro della confezione incriminata in tutti i punti vendita.

Conserve fatte in casa: i pericoli

La dottoressa Pupo lancia un appello: «Dovrebbe essere già noto ma non ci stancheremo mai a dirlo: prestate la massima attenzione nella preparazione di conserve in casa perché, come avvenuto in questo caso, un’apparente semplice conserva sott'olio può generare tossine nocive e potenzialmente mortali».

Botulismo: cos'è

Le informazioni dal sito dell'Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica. Il botulismo è una malattia neuro-paralitica causata dalle tossine dei clostridi produttori di tossine botuliniche. Questi microrganismi sono ubiquitari e si possono ritrovare, principalmente sotto forma di spora, in molteplici ambienti come il suolo, i sedimenti marini e lacuali, il pulviscolo atmosferico e gli alimenti. Le spore sono forme di resistenza che il microrganismo adotta in condizioni avverse. Gli consentono di rimanere quiescenti per lunghi periodi (anche diversi decenni) e di trasformarsi in cellule vegetative non appena le condizioni ambientali diventano favorevoli.

Sintomi e trattamento

Solitamente i sintomi si manifestano da poche ore a oltre una settimana dopo il consumo dell’alimento contaminato (6 ore 15 giorni). Tuttavia, nei casi di botulismo alimentare che si verificano in Italia la sintomatologia compare mediamente nell’arco di 24-72 ore dopo il consumo dell’alimento contaminato. Ovviamente più precoce è la comparsa dei sintomi più severa sarà la malattia.

  • annebbiamento e sdoppiamento della vista (diplopia)
  • dilatazione delle pupille (midriasi bilaterale)
  • difficoltà a mantenere aperte le palpebre (ptosi)
  • difficoltà nell’articolazione della parola (disartria)
  • difficoltà di deglutizione
  • secchezza della bocca e delle fauci (xerostomia)
  • stipsi

In molti casi compare anche la ritenzione urinaria. Nelle forme più gravi si assiste all’insufficienza respiratoria che può avere esito fatale per blocco della conduzione nervosa ai muscoli responsabili della respirazione. La sintomatologia caratteristica del botulismo ha una progressione simmetrica (interessa sia l’emisfero destro che quello sinistro del corpo) e discendente (dalla testa, al collo, al torace, fino alla paralisi degli arti) e si manifesta con una paralisi flaccida.

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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