Mercoledì 7 Agosto 2019, 21:37

Bambino morto a soli due mesi. L’autopsia: non fu colpa del vaccino

PER APPROFONDIRE: bimbo, conegliano, morto, vaccino
Smentito dai medici legali il possibile collegamento tra la morte del bimbo di due mesi e il vaccino
CONEGLIANO (TREVISO) - L’esame autoptico è concluso e ha confermato le prime ipotesi: il piccolo Jerome non è morto a seguito della vaccinazione a cui era stato sottoposto poche ore prima. Il decesso del bimbo, di appena due mesi, avvenuto a Conegliano lo scorso 6 aprile, è riconducibile ad un «chiaro caso di “morte in culla” da interessamento secondario dell’organo cardiaco». Lo scrive il consulente medico legale nominato dalla Procura, nell’ambito dell’inchiesta avviata per...
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5 di 55 commenti presenti
2019-08-13 12:28:29
succede sempre poco dopo il vaccino ma non e' mai il vaccino. che coincidenze.
2019-08-10 14:56:28
Gentile RedFoxy, il monitoraggio degli effetti da lei paventati sono materia appartenente all’epidemiologia. Non mi risulta che da parte degli epidemiologi ci siano state segnalazioni relative a patologie riconducibili alle vaccinazioni (se non quelle già note e rientranti nel computo delle reazioni avverse) Le ricordo che sono bastati meno di una ventina di casi di variante di Creutzfeldt Jacob per individuarne immediatamente la fonte, ovvero i bovini affetti da encefalopatia spongiforme. Non mi risulta che ci sia stata una gara per nascondere il problema e l’industria della carne non credo sia meno potente di quella dei veccini, dal momento che copre sostanzialmente l’intera popolazione e per tutto l’arco vitale, quotidianamente.
2019-08-10 15:26:45
Gentile Paparoto temo non abbia capito il mio pensiero e ritengo di averlo espresso male io stessa. Io non ho paventato epidemie e non ho preteso il monitoraggio di un evento che dobbiamo considerare in divenire per onestà intellettuale. Ho indicato che nel suo sostegno alla pubblicazione scientifica in materia mancava, a mio dire, un dato fondamentale, ovvero l'intera letteratura medico scientifica in materia. È, quello dell'obbligo vaccinale posto così come posto, un caso senza precedenti. Io deduco che la fondatezza di un approccio valido quanto sicuro, per le ragioni di cui sopra, sia fuori discussione o non credibile. Lei mi indica che non è stato nascosto nulla e mi porta un esempio pratico ma io non ho mai scritto che hanno nascosto, bensì che non esistano precedenti a parametro.
2019-08-09 20:46:28
Fenoldi, gli argomenti sono chiaramente descritti in decine di migliaia di articoli scientifici su riviste riconosciute. Forse non lo sa, ma un lavoro scientifico ha la peculiarità di poter essere riprodotto in ogni momento e ovunque. Ma questo voi lo ignorate deliberatamente, preferendo la tesi del complotto alle verifiche. Trovate meno faticoso avere fede che studiare.
2019-08-10 10:53:24
Paparoto perdoni l'intromissione fra lei e Fenoldi. Non esiste letteratura medico scientifica che permetta anche solo di ipotizzare l'effetto " vaccinazione di massa" perché non esiste nessun altro Paese al mondo, ora né in passato, che abbia costretto la popolazione a sottoporsi ad un numero di inoculazioni così alto e in un range di tempo così basso. Se lei Paparoto, si sofferma solo sulla procedura sperimentale di cieco, doppocieco, placebo e controplacebo, fa involontariamente il gioco messo in piedi per due ragioni: non è possibile mettere in pratica la sperimentazione proprio nelle fasi di placebo e controplacebo per ovvie ragioni che lei stesso intuirà ma, soprattutto, non è possibile ripetere l'esperimento a causa dei grandi numeri coinvolti. O meglio, in causa non è l'effetto immunitario che notoriamente sappiamo può essere favorevole o sfavorevole con la vaccinazione, ma l'effetto a lungo termine di un vero e proprio bombardamento a sistemi immunitari sconosciuti in quella precisa fase evolutiva dell'essere umano. Lei invoca la credibilità di pubblicazioni scientifiche e la reputazione di riviste riconosciute come scientifiche. Ok. Me ne trovi una sola che citi lo studio condotto su una popolazione che riceve quel numero di vaccinazioni contemporanee in un organismo di qualche mese di vita. Me ne basta una. Che sia contenuta in una rivista o in un testo veda lei. Non possiamo fidarci Paparoto, le pubblicazioni parlano della necessità di immunizzare ma NON dell'effetto aulla modalità con cui vogliono farlo