Il broker autodidatta, la sua "Banca dei Dogi" e quella truffa milionaria

PER APPROFONDIRE: banca dei dogi, fabio gaiatto, truffa
 Fabio Gaiatto

di Manuela Collodet

PIEVE DI SOLIGO - Fabio Gaiatto, broker autodidatta salito nel giro di pochi anni nell'Olimpo dei trader mondiali e in altrettanto poco tempo ridisceso bruscamente in un aula di tribunale per truffa, appropriazione indebita e violazione della legge bancaria. Un raggiro da 78 milioni di euro a sentire i clienti beffati, di soli 37 a dare fede a Gaiatto. E se di sogno si trattata lui non poteva che sognare in grande. Tanto da decidere di farsi un banca tutta sua: il Banco dei Dogi. La prima filiale aveva deciso di aprirla a Pieve di Soligo, paese dove aveva contatti fidati e anche più di un cliente. E soprattutto dove c'era una sede che fin dall'inizio gli aveva fatto battere il cuore: il vecchio mulino del Borgo Stolfi che dopo essere stato casa, negozio, galleria d'arte è stato trasformato in banca. O meglio nella prima filiale del Banco dei Dogi. Acquistato da un imprenditore della zona ancora nella tarda primavera dell'anno scorso, il vecchio molino è stato per mesi oggetto di lavori di ristrutturazione. Alla fine di giugno tutto era pronto: era arrivata l'autorizzazione della banca d'Italia, garantiva il trader. Mancava solo l'inaugurazione. Che Gaiatto rinviava di mese in mese con le scuse più varie, ma gestendo comunque nella sede i suoi affari. L'ultima data per aprire le porte del nuovo istituto di credito era stata fissata per l'ottobre del 2017. Ma nel frattempo non solo le porte sono rimaste chiuse, ma Gaiatto è pure sparito...

 
 
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Lunedì 4 Giugno 2018, 09:20






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5 di 20 commenti presenti
2018-06-05 09:15:02
Quando si prospettano rendimenti a doppia cifra, molta gente perde letteralmente il controllo, i loro occhi brillano come stelline e non vedono l'ora di firmare. Poi inevitabilmente il castello crolla, e costoro sono in prima fila tra quelli che protestano contro i truffatori...
2018-06-04 17:31:05
Banca dei Dogi... eppure mi ricorda qualcuno. Come mai i "risparmiatori" non si riuniscono in una protesta pubblica, così da essere appoggiati anche dalla gente comune? Strano che non ci abbiano pensato.
2018-06-04 14:15:26
Purtroppo ci sono dei fessi che davanti a qualsiasi simbolo o ricordo che anche vagamente sia legato al Veneto, ti danno le chiavi di casa e le mutande della moglie. Quando i soldi si guadagnano lavorando troppo, succede che ci si isola, si esce dal giro e si credono ad un sacco di favole. Ed arrivano il gatto e la volpe. Veri però...
2018-06-04 15:19:11
Semmai si danno in mano facilmente i soldi a sconosciuti sedicenti broker della cippa,quando i soldi non sono stati sudati sul serio....ma fammi il favore,va......chi conosce il valore del denaro non lo regala al primo pinco pallino della banchetta dei dogi.....Da quelle parti di queste vicende ne accadono fin troppe.....
2018-06-05 11:42:43
mmm...non sono molto d'accordo. Chi i soldi li guadagna facili, li spende in capricci (orologi, auto, barca, villa, ferie da favola...). Sarà come dici te, ma tra i ricconi che abitano dalle mie parti, nessuno (e ti assicuro: nessuno) ha perso denaro in queste barzellette. A cascarci sono sempre i soliti artigiani che alle 9 di sera del sabato sono ancora in capannone a lavorare. Sempre quelli. Ossessionati nel conservare i propri risparmi, e farli fruttare, li mettono in mano al ciarlatano dalla parlantina più convincente. E vai coi diamanti, i dogi, la nave di rame africana, il platino...