Romeo e Giulietta immortali nella recita degli studenti

Venerdì 13 Maggio 2022 di Sofia Teresa Bisi
Un momento dello spettacolo messo in scena dagli studenti del Venezze nei giardini delle Due Torri

Con “Romeo e Giulietta: il Venezze in scena”, gli studenti della scuola secondaria di primo grado Venezze e l’Orchestra “Young Venezze Ensemble” del conservatorio cittadino hanno offerto una splendida festa alla città. Ieri pomeriggio 53 interpreti e oltre 70 musicisti, ai Giardini Due Torri, hanno messo in scena uno tra i più noti e apprezzati capolavori della drammaturgia mondiale, mostrando un grande talento e tanta voglia di fare cultura insieme.
«È stata una grande sfida – dice Giulia Zen, la docente che ha curato testi, regia e coreografie con la collega Valentina Zordan – ma per noi è stato il modo migliore di accostare i giovanissimi a preziose competenze e valori. La fortuna di questa scuola è stata avere alcuni talenti incredibili tra i ragazzi e la collaborazione attiva di tutte le loro famiglie. Non solo sanno tutti suonare e cantare, ma alcuni si sono rivelati degli attori provetti e hanno messo in gioco alcune competenze che coltivano fuori da scuola, come la danza classica.


UNA PARTE A TUTTI
Per assegnare a tutti una parte, abbiamo fatto avvicendare sulla scena tre Romeo e quattro Giulietta, oltre a ruoli da noi inventati, come dame e cavalieri. Il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e i fondi del Piano Scuola Estate dell’Istituto Comprensivo Rovigo 2 hanno poi permesso di arricchire l’allestimento con costumi, scenografie microfoni e quanto possa rendere oggi questo evento un vero spettacolo».
Dopo i saluti del vicesindaco Roberto Tovo e della dirigente scolastica Elisabetta Vigna, e l’apertura degli sbandieratori di Arquà Polesine, i ragazzi hanno recitato, cantato, ballato e suonato con disinvoltura, sicurezza e quasi certamente divertendosi, dando la sensazione al foltoi pubblico di familiari di aver fatto propri i valori di tutto il progetto.


Capuleti e Montecchi si sono espressi in tedesco e inglese, a indicare l’incapacità di potersi comprendere, ma tra le righe si è letto il messaggio di speranza e fiducia in un futuro di pace e serenità, perché alla fine i buoni sentimenti e i valori positivi possono trionfare, come hanno trionfato i ragazzi dinanzi a un’autentica ovazione del pubblico. Originali, adatte alla vicenda e ben eseguite tutte le musiche, il vero linguaggio universale di ogni tempo, composte per l’occasione da Giacomo Righi, docente del Venezze che ha anche diretto l’orchestra (maestri preparatori Daniela Borgato e Cesare Frisina).

 

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