Polizia locale: niente turni serali e neppure il taser

Giovedì 19 Maggio 2022 di Elisa Barion
Polizia locale: niente turni serali e neppure il taser

ROVIGO - Il terzo turno e l'assegnazione dell'arma alla Polizia locale non si possono fare. Almeno non fino a quando le attuali forze del Comando di Polizia locale non saranno un numero più consistente. Ma se su questo l'amministrazione comunale ed i sindacati confederali sembrano d'accordo, chi invece non ci sta è il Sulpl, il Sindacato unitario dei lavoratori della Polizia locale, che sferra un attacco a gamba tesa sia ad una parte che all'altra. Tutto parte dalla riunione che si è svolta martedì mattina in municipio tra il sindaco Edoardo Gaffeo e alcuni rappresentanti sindacali dei lavoratori pubblici, tra i quali il dirigente della Fp Cgil Paolo Zanini e Francesco Malin, dirigente della Cisl Fp, «i quali commenta Mirco Gennari, coordinatore provinciale Sulpl Rovigo - decretavano che dell'armamento del Corpo se ne potrà parlare solo dopo il potenziamento dell'organico, modo elegante per togliere il primo cittadino dall'impasse di fare i conti con l'argomento e rimandare alle calende greche l'adozione dei più elementari strumenti di autotutela, tra cui il taser».


LA POLEMICA
«Saremo noi quelli strani prosegue Gennari - o sarà che abbiamo a cuore la sicurezza tanto dei cittadini quanto dei colleghi, ma ci risulta difficile trovare il nesso logico (invece che ideologico, come fanno altri) tra il potenziamento dell'organico e il suo diritto a difendere se stesso e il dovere di difendere la cittadinanza, in caso di necessità. Evidentemente, per qualcuno, dobbiamo continuare a sperare nella buona sorte, come fatto finora. Ma se soggetti sindacali abituati a rappresentare le istanze del personale amministrativo, più che quello in divisa, si arrogano il diritto di parlare in tal modo, incuranti della sicurezza di chi opera su strada, è perché, ci permettiamo di dire, non conoscono il lavoro della Polizia locale, come spesso non lo conosce la cittadinanza».
Mentre il Sulpl, quindi, annuncia battaglia «per ottenere idonee condizioni di lavoro per la categoria», la questione della carenza di personale nel corpo della Polizia locale di Rovigo resta il primo e principale problema da risolvere.


POCO PERSONALE
Lo ha affermato il sindaco stesso, rispondendo alle critiche mosse dai consiglieri comunali della Lega nei giorni scorsi, in seguito all'episodio di violenza che si è verificato nella serata di venerdì quando alcune persone di origine straniera hanno devastato la pizzeria Da Mimmo di via Cavallotti e ferito una titolare. Per i consiglieri Michele Aretusini, Valentina Noce, Sabrina Magon e Lorenzo Rizzato è «fondamentale l'impiego della polizia locale anche nel turno serale» così come è indispensabile «fornire le adeguate misure di difesa agli uomini del comando, come ancora non avviene, a causa di una ottusa preclusione ideologica e politica della giunta civico - democratica, lontana anni luce della realtà», per Gaffeo, invece, non è una questione ideologica quanto piuttosto di numeri: «Al Comando ci sono 35 persone in servizio» afferma il sindaco delle quali, tra l'altro, solo una decina hanno i requisiti per assumere incarichi operativi. E se anche l'amministrazione sta procedendo con un piano di assunzioni consistente, per il momento le nuove forze hanno solo sopperito il numero dei lavoratori andati in pensione di recente. «Credo che nessuna amministrazione continua Gaffeo sia favorevole ad una minore sorveglianza del territorio. Questo per dire che non siamo contrari al terzo turno ma ci sono molti aspetti da tenere in considerazione».


I BANDI
Eppure di bandi per assumere nuovo personale ne sono stati fatti più d'uno. E proprio su questo punto Gaffeo si leva qualche sassolino dalla scarpa: «I bandi sono stati una polemica continua. Ne abbiamo fatto uno in cui era stato inserito il requisito della patente della moto per i partecipanti e sono piovute critiche perché è stato ritenuto un criterio troppo esclusivo. Ne abbiamo fatto un altro in cui lo stesso criterio non è stato inserito e ci hanno criticato perché le altre amministrazioni, invece, lo prevedono. Non va mai bene niente».
 

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