Zona rossa e divieti violati: multe raddoppiate in appena sette giorni

Sabato 3 Aprile 2021 di Alberto Lucchin
Controlli a Rovigo
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ROVIGO - In appena una settimana sono raddoppiate le sanzioni per violazione delle normative anti-Covid. A Rovigo e nel resto del Polesine, su una media di mille controlli, sono state elevate 60 contravvenzioni. La scorsa settimana, la seconda trascorsa in rosso, erano state 30, già tre volte oltre la media registrata durante le settimane precedenti. Da martedì il Veneto tornerà arancione, ma durante il weekend pasquale non ci sarà alcun allentamento.


RECORD

«È un numero di sanzioni davvero altissimo - spiega il prefetto Maddalena De Luca - perché 60 è una cifra che non abbiamo mai visto dalle nostre parti. Tra i destinatari sono inclusi quattro esercizi commerciali nei quali erano stati trovati degli avventori. In uno c'erano addirittura otto persone, in un altro erano in sei». È inequivocabile che i controlli effettivamente siano stati rafforzati durante la permanenza di tre settimane in lockdown. Come per la scorsa settimana, la maggior parte delle sanzioni comminate sono da attribuire alle stesse violazioni delle normative anti-Covid rilevate anche prima del cambio di colore (spostamenti non giustificati e violazioni del coprifuoco), ma in numeri davvero elevati. In merito agli spostamenti, in tanti sono entrati nel territorio regionale e provinciale dai territori limitrofi senza averne diritto.


SPOSTAMENTI INGIUSTIFICATI

Le forze dell'ordine hanno segnalato che tra i fermati alcuni non hanno saputo nemmeno dare una minima giustificazione. In settimana si è riunito per il consueto appuntamento settimanale il Comitato di ordine e sicurezza pubblica, durante il quale si è ovviamente parlato del weekend festivo che ci si appresta ad affrontare. I controlli saranno rigorosi: «Abbiamo disposto i servizi integrativi di controllo, perché a quelli pasquali che si aggiungono anche i servizi anti-Covid che vediamo già giornalmente. In questo fine settimana ci saranno almeno 170 agenti di tutte le forze dell'ordine a vigilare su tutto il territorio provinciale».
Contrariamente ai giorni che i rodigini hanno vissuto nelle ultime settimane, sabato, domenica e lunedì sono previste delle deroghe agli spostamenti. Valgono sostanzialmente le stesse regole viste a dicembre nel periodo natalizio: «Ci sarà la possibilità di muoversi per un massimo di due persone con eventuali minori di 14 anni e disabili al seguito per andare a trovare amici e parenti una volta al giorno».


I MOVIMENTI CONSENTITI

Inoltre si potrà andare fuori Regione (in quelle che lo consentiranno) per raggiungere una seconda casa di proprietà o in affitto. I negozi rimarranno chiusi, tranne quelli di generi alimentari e di prima necessità. Bar e ristoranti effettueranno solo asporto e consegne a domicilio. I dati comunicati ieri dal presidente veneto Luca Zaia durante il quotidiano punto stampa sembrerebbero rassicuranti, tant'è che, come già detto, dopo Pasquetta la regione tornerà arancione, ma non va sottovalutato il dato dei ricoveri che rimangono alti. Lo spiega anche il prefetto, pur ammettendo con un preciso utilizzo del condizionale che la in Polesine c'è una situazione abbastanza rassicurante: «Nel Comitato della scorsa settimana abbiamo affrontato l'andamento della curva epidemiologica. Sembra, ripeto sembra, che la curva si stia stabilizzata. Però non è in discesa, lo vediamo dal fatto che i contagi giornalieri rimangono alti e continuano i decessi». Infine, De Luca conferma la notizia che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe portare la cenerentola del Veneto ai vertici nazionali: «C'è un ottimo trend, entro l'8 di aprile terminerà la profilassi di tutti gli over 80. È un record perché, anche rispetto ad altre province italiane, saremo i primi di tutto il Paese ad avere vaccinato tutti gli over 80».

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA