Il Covid fa un'altra vittima, muore operaia 51enne non vaccinata

Mercoledì 8 Settembre 2021 di Francesco Campi
Moira Boraso

ROVIGO - Aveva solo 51 anni. Moira Boraso, di Lusia, è una delle vittime più giovani che il Covid ha fatto in Polesine, la 534esima dall'inizio dell'epidemia, la seconda nella prima settimana di settembre. Con i due lutti in questo primo scorcio del mese è stato uguagliato il numero di decessi registrato il mese scorso, quando a poche ore di distanza, il 25 agosto, si sono spenti un pensionato 83enne ed un vigile del fuoco di appena 53 anni. Sabato scorso si era spento invece un 81enne. Di questi quattro pazienti solo l'83enne, che comunque aveva un quadro complessivo particolarmente fragile, era vaccinato. Nessuno degli altri tre, invece, aveva ricevuto nemmeno una dose del vaccino.


VIRUS AGGRESSIVO

Il virus è stato particolarmente aggressivo con Moira Boraso, operia nel tessile, sposata con Stefano Giacobbe e che lascia anche i figli Sofia e Andrea. La donna era stata ricoverata il 23 agosto all'ospedale di Rovigo, nel reparto di malattie infettive, venendo trasferita già il 25 nella Terapia intensiva del San Luca, dove si è poi spenta nel giro di meno di due settimane.


L'EPIDEMIA

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, i casi di positività confermano il proprio calo, abbandonando la doppia cifra: i nuovi contagiati sono infatti otto, sette dei quali già tracciati dal Sisp e già posti in quarantene preventiva. Ben 23, invece, le nuove guarigioni accertate che fanno salire il totale delle guarigioni a 14.505 sul totale dei 15.377 casi da inizio epidemia. 


ALL'OSPEDALE

Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, che resta l'indicatore migliore per capire la gravità del momento, nonostante il decesso della paziente che era ricoverata in Terapia intensiva, il numero totale dei ricoveri non scende e resta stabile a 20. Fermo a quattro anche il numero dei pazienti della Terapia intensiva del San Luca per effetto dell'ingresso di un ultracinquantenne che, a differenza degli altri tre ricoverati, risulta vaccinato. È uscito, invece dall'area intensiva dell'ospedale di Rovigo il paziente che era stato ricoverato per motivi diversi dal Covid, nell'Unità di terapia intensiva coronarica, e che era stato riscontrato positivo all'ingresso. Le sue condizioni sono migliorate ed è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive dove si trovano altri due pazienti. Scendono a 8, invece, i ricoverati in Area medica e semintensiva pneumologica del San Luca ed aumentano a cinque quelli dell'Ospedale di Comunità Covid, sempre a Trecenta.
 

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA