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Mai un luglio così caldo, la media delle massime in Polesine è 29,8 gradi

Sabato 6 Agosto 2022 di Francesco Campi
Voglia di refrigerio nel torrido mese di luglio

ROVIGO  - Il luglio più caldo degli ultimi trent’anni. Che fosse stato un mese particolarmente caldo, era empiricamente evidente a tutti. Ora arriva anche la certificazione dell’Arpav che sottolinea come «già i mesi di maggio e giugno si erano caratterizzati per temperature, sia massime che minime, molto spesso superiori alla norma, in certi periodi anche in modo marcato. Anche il mese di luglio conferma questa anomalia calda, in modo molto netto: sulla base dei dati della rete di stazioni Arpav risulta infatti il più caldo dell’ultimo trentennio per quanto riguarda le temperature massime, il precedente record era del luglio 2015, mentre per le temperature minime si configura come il secondo luglio più caldo dopo quello del 2015. Luglio 2022 è più caldo di quello del 2003, in cui i picchi di temperatura erano stati registrati soprattutto a giugno e nella prima metà di agosto».

In particolare, la media delle massime registrata a livello regionale, quindi per il Polesine, con valori ben sopra i 30 gradi di media e con picchi fin quasi a 40, “alleviata” dalle temperature ben più miti di Belluno, è stata di ben 29,8 gradi. Il valore più alto dal 1994. Solo altre due volte, fra l’altro, la media delle massime di luglio aveva superato i 29 gradi: nel 2015 si era fermata a 29,4, mentre nel 2006 a 29,1. Poi proprio il 1994 con 28,4, mentre nel 2003 e nel 2013 si era attestata a 28 gradi.

SENZA ACQUA

Al gran caldo si associa la scarsità di piogge. Sempre l’Arpav sottolinea come «luglio conferma i record negativi della risorsa idrica in Veneto. Apporti meteorici registrati inferiori del 40 per cento rispetto alla media, risorse nivali pressoché assenti. Per la falda acquifera quasi tutte le stazioni monitorate mostrano andamenti e livelli in genere inferiori a luglio 2017 anno in cui, per la maggior parte delle stazioni, si sono raggiunti i livelli minimi degli ultimi 20 anni».

La perturbazione che ha attraversato tutto il Veneto nell’ultima settimana di luglio ha offerto un leggero sollievo, fra l’altro facendo risalire le portate dei fiumi, ma lo stato di siccità resta particolarmente grave. Al 31 luglio, nota l’Arpav, «nonostante i temporali degli ultimi giorni, le portate dei maggiori fiumi veneti si mantengono nettamente inferiori alle medie storiche su tutti i principali corsi d’acqua, ed i valori medi mensili sono inferiori al minimo storico per il mese di luglio sull’Adige, Bacchiglione, Brenta e Po». La portata media di luglio, rispetto alla media mensile è stata un quarto sull’Adige a Boara Pisani, il meno 76%, addirittura meno di un sesto sul Po a Pontelagoscuro, il meno 85%. A inizio agosto una leggera risalita, poi le portate e i livelli idrometrici sono tornati a scendere.

LUNGO PERIODO
Le scarse piogge di luglio, i cui effetti già iniziano a esaurirsi, non hanno colmato le carenze accumulate nei mesi precedenti: complessivamente nell’arco dell’intero mese sono caduti mediamente su tutto il Veneto 54 millimetri di precipitazione quando la media di luglio, nell’arco temporale 1994-2021, è pari a 90 millimetri. Questo significa che la pioggia è stata il 41% in meno rispetto alla media. Dal 1994 sul Veneto sono stati misurati in luglio apporti mensili inferiori solo nel 2013, con 52 millimetri, e nel 2015, con 48 millimetri. Per una volta il più secco non è stato il Polesine, perché i valori più bassi sono stati registrati nella fascia pedemontana, con il record negativo, appena 9 millimetri, a Oderzo, Mogliano, San Pietro in Cariano e Fontanelle. Aree di ricarica delle falde che sono a secco come non mai.

Il Polesine, comunque, continua a mantenere il record della scarsità di pioggia nel lungo periodo: dal primo ottobre, inizio dell’anno idrologico, al 31 luglio, sottolinea l’Arpav, «le minime precipitazioni sono state rilevate in provincia di Rovigo dalle stazioni di Rovigo Sant’Apollinare con 252 millimetri, Adria Bellombra 267 millimetri, Frassinelle Polesine 269 millimetri e San Bellino 272 millimetri». Praticamente in dieci mesi la pioggia che il mese scorso si è registrata a Cesiomaggiore, 207 millimetri.
 

Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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