Arancio, Veneto in bilico. Zaia: «Solo i sintomatici nel calcolo dei positivi»

Giovedì 13 Gennaio 2022 di Alda Vanzan
Coda al centro vaccinale

VENEZIA - Veneto in fascia gialla per un'altra settimana o sarà declassato in arancione? I dati di ieri facevano propendere per un mantenimento in area gialla, ma è anche vero che con la variante Omicron del coronavirus non sono possibili previsioni attendibili. Alla fine di dicembre tutto lasciava presupporre che da lunedì 17 gennaio la situazione sarebbe peggiorata e così, effettivamente, è stato per quanto riguarda i contagi: ieri se ne sono contati altri 19.811, le persone attualmente positive adesso sono più di 215mila, una situazione di emergenza dimostrata dalle interminabili file ai Covid Point per avere i tamponi. Ma non è solo il numero dei positivi a determinare il passaggio delle regioni da una fascia all'altra: conta sicuramente l'incidenza dei contagi, ma i due parametri chiave sono il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e il tasso di occupazione in terapia intensiva. Il primo di questi due dati al momento è sotto soglia. Dunque, se la situazione non precipiterà, il Veneto dovrebbe salvarsi per un'altra settimana.


IL BOLLETTINO

Il dato che da giorni viene tenuto sotto controllo è quello dell'occupazione dei posti letto in area medica. Se si supera il 30% si passa in arancione. Ieri il Veneto, stando ai dati diffusi da Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, era al 25% (+1%). Le terapie intensive hanno già sforato il tetto: 20%. In due giorni, prima che si riunisca la Cabina di regia di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità per decretare i colori delle regioni, il Veneto avrà così tanti ricoveri in area medica da passare dall'attuale 25% al 30%?
Il bollettino diffuso ieri dava una situazione in lieve miglioramento: in calo la curva dei nuovi contagi con 19.811 casi nelle 24 ore, in diminuzione rispetto agli oltre 21mila registrati il giorno precedente. E, soprattutto, solo 1.566 ricoverati nei reparti di area medica (-114) e 210 (-5) nelle terapie intensive. Il dato negativo, invece, è quello dei decessi: 30 in ventiquattr'ore (il dato non risulta nel totale riportato nel bollettino perché non è stato aggiornato il totale delle vittime).


PROFILASSI

Prosegue, intanto, a ritmi sostenuti la campagna vaccinale con 53.648 somministrazioni, sospinte dalle terze dosi (44.766). In totale, dall'inizio della campagna di profilassi avviata il 27 dicembre 2020, sono state 9.607.210 le dosi iniettate in Veneto. Il ciclo vaccinale è stato completato alla seconda dose dall'86,2% della popolazione over 12, mentre ad aver ricevuto il booster sono stati 2.092.289 residenti, pari al 47,8%.
E sul fronte della profilassi fa discutere la proposta di creare degli hub vaccinali nelle scuole per incentivare la vaccinazione dei più piccoli. Al riguardo il governatore del Veneto, Luca Zaia, non ha nascosto lo scetticismo: «Da noi i ragazzi che volevano si sono vaccinati: se si dovesse attuare la proposta del ministro Bianchi di creare degli hub nelle scuole, questo richiederebbe uno spiegamento di forze pauroso e sarebbe un'attività a macchia di leopardo. Ormai - ha aggiunto il presidente della Regione - la percentuale di ragazzi in età scolastica che si è vaccinata è già importante e quindi deduco che chi non si è vaccinato non lo ha fatto non perché non abbiamo gli hub nelle scuole, ma perché ha deciso di non farlo, non per un problema logistico». Il governatore ha ricordato che dai 12 al 19 anni già l'84,4% dei ragazzi si è vaccinato e dai 5 agli 11 anni il Veneto è tra le prime due regioni italiane per numero di accessi al vaccino.
Il Veneto è favorevole, invece, a non contare i positivi tra gli asintomatici: «La proposta l'abbiamo fatta noi per primi - ha detto Zaia -. L'Edcd, il massimo organismo europeo sulla pandemia, dà già come indicazione di valutare solo i sintomatici, tant'è vero che io, non più tardi di una decina di giorni fa, ho proposto al Governo in riunione di modificare la definizione di caso: non più chiunque passi per strada, ma il sintomatico».

Ultimo aggiornamento: 15:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA