Ex Mercatone 1, intesa per la cassa integrazione di 1.643 dipendenti

Martedì 19 Maggio 2020
C'è intesa sul ricorso alla Cigd causa Covid-19 - per 9 settimane - per i 1.643 dipendenti ex Mercatone Uno in Emilia, in tutto il Nordest (Venento, Friuli Venezia Giulia e Trentino), Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno formalizzato con la direzione di M. Business, infatti, l'accordo sull'accesso all'ammortizzatore sociale in deroga per i lavoratori attualmente sospesi in Cigs a zero ore fino al 23 maggio, data prevista di cessazione del Programma di esercizio di impresa avanzato dai Commissari. Lo si legge in una nota che spiega come i Commissari, già da tempo, avessero avanzato istanza per ottenere una proroga del termine di esecuzione del Programma, proponendo in alternativa l'introduzione di una norma ad hoc in attesa che l'emendamento proposto venga recepito nella fase di conversione in Legge del Decreto Liquidità.

«Tale variazione consentirebbe di prorogare il Programma dei Commissari e di accedere alla Cigs per cessazione di attività della durata di 12 mesi, assicurando la migliore tutela della posizione dei dipendenti», prosegue la nota sindacale. Si formalizzano intanto anche le cessioni autorizzate dal Mise nelle scorse settimane. I sindacati hanno siglato con la direzione aziendale e i Commissari l'accordo sulla cessione alla società Rica Gest S.r.L. dei 5 punti vendita di Calenzano, Monterosi, Roma, San Giuseppe di Comacchio e Villanova d'Albenga che prevede la piena salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, con l'assorbimento di tutti i 155 lavoratori. (segue)
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